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Reggio Calabria: approvata la delibera di Giunta per intitolare una via a Nino Candido

nino candido

Reggio Calabria: approvata una delibera di Giunta Comunale indirizzata all’intitolazione di un luogo pubblico al nostro concittadino Antonino Candido deceduto nell’adempimento del proprio dovere onorando la divisa. Si tratterebbe del secondo tratto del Viale Europa

“Si apprende a mezzo stampa che è stata approvata una delibera di Giunta Comunale indirizzata all’intitolazione di un luogo pubblico al nostro concittadino Antonino Candido deceduto nell’adempimento del proprio dovere onorando la divisa. Si tratterebbe del secondo tratto del Viale Europa, posto tra la rotatoria (l’area riservata agli amici più fedeli dell’uomo) e quella ubicata nelle vicinanze della caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Nella stessa nota a firma del Muraca, in qualità di assessore comunale, viene evidenziato lo status di difficoltà “lungo e complesso” a persone che siano dedicate da meno di dieci anni”, è quanto scrive in una nota il Circolo Culturale “L’Agorà”. “Il riferimento è alla Legge n. 1188/1927, ma il dispositivo in argomento stabilisce a riguardo le intitolazioni di luoghi pubblici a persone […] decedute da meno di dieci anni che si siano distinte per particolari benemerenze, è consentita, a norma dell’articolo 4 della predetta legge, la deroga da parte del Ministero dell’Interno al divieto posto dagli artt. 2 e 3 della medesima legge […] Con circolare n. 18 del 29 settembre 1992, il Ministero dell’Interno ha delegato alle Prefetture le intitolazioni di luoghi pubblici a persone che siano decedute da meno di dieci anni. Da tali indirizzi di merito si presume che non dovrebbero verificarsi difficoltà in tal senso. Tale scelta frantuma alcune indicazioni generiche proposte da qualcuno e che a seguito di alcune precise e dettagliate osservazioni da parte del Circolo Culturale “L’Agorà” puntualizzava ”Un’unica intitolazione per tutti i vigili”. Chissà adesso cosa penserà visto che quelle indicazioni “cumulative” sono state disattese. Tale risultato, rappresenta per alcuni una vittoria, visto l’impegno profuso, senza secondi fini, nel proporre varie istanze, anche se queste ancora rimangono disattese, visto il silenzio da parte degli attuali inquilini di Palazzo San Giorgio, per altri rappresenta una sconfitta: infatti pur di non voler dare seguito alle nostre istanze, si effettuano scelte complesse dagli indirizzi kafkiani”, conclude la nota.