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Messina: chiusura svincolo di Giostra. Laimo: “scelta non risolutiva, ma peggiorativa”

Messina, Laimo: “la chiusura dello svincolo di Giostra in tutte le sue direzioni non finirà per risolvere le lunghe code sulla tangenziale, che continueranno a formarsi”

“Dopo il tavolo tecnico tenutosi stamani presso la Prefettura di Messina, con il Comitato operativo per la viabilità, che ha decretato la chiusura, seppur in via sperimentale dello svincolo di Giostra in tutte le sue direzioni, (tranne per l’uscita obbligatoria per chi proviene da Palermo), non sono mancate le lamentele di tanti automobilisti che quotidianamente percorrono questo snodo ormai fondamentale che collega la zona nord di Messina al resto della città e non solo”. Ad intervenire sulla vicenda è il consigliere della quinta circoscrizione Franco Laimo che, evidenzia “quanto questa ipotesi possa risultare non risolutiva ma addirittura peggiorare ancor di più il caos veicolare, soprattutto nella zona centro nord della città, andando inoltre ad appesantire maggiormente il carico veicolare sullo svincolo di Boccetta.

laimoNon bisogna andar lontano per ricordare le lunghe code venutesi a formare ogni qualvolta la galleria San jachiddu che collega l’area nord della città allo svincolo autostradale di Giostra, rimaneva chiusa per lavori di manutenzione; proviamo a immaginare il carico veicolare che si creerebbe lungo la circonvallazione, il Viale della Libertà, la stessa Via Garibaldi per giungere fino al Viale Boccetta per raggiungere il centro stesso della città. La chiusura dello svincolo in tutte le sue direzioni non finirà per risolvere le lunghe code sulla tangenziale, che continueranno a formarsi”. “In questo momento non ci sono certo soluzioni facili -commenta ancora il Consigliere Laimo- le rampe di collegamento diretto tra lo svincolo di Giostra e la galleria San jachiddu con l’Annunziata, attendono ancora lavori e perizie riguardanti anche la sicurezza pubblica, ed inoltre non pochi dubbi si sono sollevati sulle loro aperture; bisognerebbe dunque lavorare giorno e notte H24- conclude Laimo- al fine di velocizzare i tempi per la conclusione stessa dei lavori che riguardano i viadotti”.