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‘Furbetti’ del reddito di cittadinanza e del lavoro nero: INTERVISTA al capitano Marco Catizone

Come ha spiegato il capitano Marco Catizone, il tipo di reati che si è configurato è molto grave, sebbene sembri quasi passare per reato secondario, vista la facilità con cui viene commesso

I carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno portato a termine un’importante operazione al termine della quale sono emerse una serie di irregolarità a carico di 18 cittadini, con un danno erariale complessivo stimato in circa 50.000 euro. Come ha spiegato il capitano Marco Catizone, comandante della compagnia che ha condotto l’operazione Dike – dal nome della dea greca della giustizia – il tipo di reati che si è configurato è molto grave, sebbene sembri quasi passare per reato secondario, vista la facilità con cui viene commesso anche da parte di incensurati. (Per approfondire: Reggio Calabria: dalla moglie del boss al 41bis ai lavoratori in nero, scoperti “furbetti” del reddito di cittadinanza [DETTAGLI]). Si tratta di un fenomeno cruciale in una società delicata dal punto di vista della legalità, come quella calabrese, dove l’eradicazione della criminalità organizzata passa anche da un cambiamento della mentalità che non può fare altro che partire proprio da questo tipo di reato, dato quasi per scontato ma assolutamente da perseguire con tutti i mezzi possibili.

Operazione Dike: carabinieri di Taurianova sventano casi di lavoro nero e ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza [INTERVISTA]