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Reggio Calabria, ennesima richiesta d’aiuto dei residenti di Archi: “quel divieto di sosta doveva essere provvisorio, invece ci sta rovinando l’esistenza”

Reggio Calabria, ancora una testimonianza dal quartiere di Archi per il divieto di sosta “provvisorio” a cui la Polizia Municipale sta già lavorando da tempo per trovare una soluzione

Una lettrice di StrettoWeb, l’avvocato Raffaella Crucitti, ha inviato una lettera sulla persistenza delle problematiche già ben note per i divieti di sosta “momentanei” diventati definitivi tra Archi e Pentimele.

Di seguito il testo integrale della lettera:

“Sono una cittadina di Reggio Calabria ed abito ad inizio Archi dall’anno 2009. Purtroppo dal mese di ottobre nei quartieri che vanno da Pentimele a Gallico la viabilità da sempre problematica è peggiorata a causa di una scellerata posa in opera di segnali di divieto di sosta con conseguente rimozione che si sviluppa lungo la via Nazionale per quasi tutto il quartiere e si protrae fino a Gallico. I divieti sono ancor più assurdi visto l’assenza di valide alternative fruibili che nella zona garantiscono la possibilità di sostare. Questa situazione è ormai divenuta insostenibile sia per i residenti, sia per i commercianti sia per gli utenti che trovatisi malauguratamente sotto il controllo delle autovetture della Polizia Municipale si ritrovano multe in quantità industriale. I segnali di divieto di sosta, che erano stati collocati temporaneamente a causa dei lavori sull’autostrada nell’anno 2015, sono rimasti collocati in maniera non del tutto corretta e come spesso accade il momentaneo è divento definitivo creando non poche difficoltà. D’altronde la loro posa non ha mai creato disagio in quanto i vigili urbani sapendo che le autovetture appartengono ai residenti o ai commercianti non hanno mai elevato multe per divieto di sosta a meno che le autovetture non creassero intralcio alla circolazione. Difatti dove dovrebbero parcheggiare i residenti  le  autovetture in assenza di valide alternative o si dovrebbero dotare di elicotteri per sorvolare le zone e parcheggiare nelle terrazze? O cercare parcheggi a pagamento peraltro non presenti in zona? La situazione sta diventando intollerabile anche per i commercianti e i professionisti operanti sul territorio che a breve chiuderanno le attività a causa della mancanza dei clienti allontanati dall’avere ricevuto delle multe. Quindi questa collocazione momentanea, poi divenuta definitiva e confermata sta creando una situazione di estremo disagio e necessita di una soluzione.  Ho cercato in tutti i modi di interloquire con l’amministrazione anche con l’aiuto de “la voce del popolo”, sempre attenta alle necessità della cittadinanza, ma oltre a delle rassicurazioni non abbiamo ottenuto nulla. Tuttavia ho letto che il Comune ha necessità di fare cassa, sulla pelle dei cittadini onesti?  Ora stanno ricominciando a elevare contravvenzioni. Mi spiace ma come avvocato e cittadina, farò di tutto al fine di contrastare  questa mala gestio, non si tratta di capriccio ma semplice buon senso che purtroppo manca”.

Avv. Raffaella Crucitti