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Messina, Navarra nel mirino di Art. 1: “Nessun accordo con De Luca”

L’ex Rettore dell’Università di Messina risponde a Siracusano e Timbro in merito al sostegno a De Luca per il Cambio di Passo: “Non un accordo politico, ma un comune approccio culturale sul modo di gestire il bilancio pubblico”

Il Cambio di Passo continua a tenere banco nel dibattito politico cittadino. Ieri, in una nota, gli esponenti di Articolo Uno Siracusano e Timbro, tracciando un’analisi delle scenario politico che si è delineato con chiarezza dopo il voto dell’Aula, hanno puntato il dito contro il deputato pd ex rettore dell’Università di Messina Navarra, giudicando “grave il fatto che l’onorevole si sia schierato a favore del sindaco. Navarra, con una nota che riportiamo di seguito integralmente, risponde alle accuse mosse dagli esponenti di Articolo Uno:

“Ho sempre tenuto in considerazione le opinioni altrui e, pertanto, rispetto anche quanto dichiarato dagli esponenti messinesi di Articolo 1. A differenza loro, vengo da una cultura moderata, cattolica e liberale. Accetto la diversità di vedute, ma mi dispiacciono le considerazioni vuote e non supportate da fatti.
Gli esponenti di Articolo 1 sostengono che il voto di alcuni consiglieri comunali del centrosinistra sulla delibera denominata ‘cambio di passo’ sia un’adesione velata al programma di governo del Sindaco De Luca. Vorrei ricordare loro, poco attenti alle dinamiche del Consiglio comunale e al merito delle delibere, che il Sindaco De Luca aveva chiesto il sostegno del Consiglio comunale sui contenuti di un documento che è stato ampiamente stravolto dal Consiglio stesso. La delibera votata lunedì scorso è, nei fatti, quella proposta da una parte maggioritaria del Consiglio comunale e fatta propria dal Sindaco e non viceversa.
Niente intergruppo, nessuna adesione alla visione politica e programmatica sul futuro della città, sostegno all’opera di risanamento dei conti del Comune di Messina senza, però, rinunciare alla valutazione critica delle singole delibere. Il Consiglio comunale nel suo insieme e, soprattutto, in quella parte che ha sostenuto la delibera poi votata positivamente dall’aula ha, quindi, svolto pienamente il compito di indirizzo e controllo che gli è proprio, condizionando l’Amministrazione.
Ritengo doveroso e nel rispetto di ogni singolo cittadino messinese, sostenere un percorso di risanamento del bilancio comunale il cui indebitamento record è frutto dell’irresponsabilità e dell’insipienza di chi ha governato nel passato. Fa specie notare che chi oggi critica coloro che hanno votato il c.d. ‘cambio di passo’, sono in larga parte e in modo trasversale (di centrodestra e di centrosinistra) coloro che nella passata consiliatura hanno sostenuto un’Amministrazione che ha continuato ad accumulare debiti sulle spalle dei cittadini messinesi. Nessuno qui vuole affermare che questa condivisione sia frutto di un accordo politico, ma non c’è alcun dubbio che essa riveli un comune approccio culturale sul modo di gestire il bilancio pubblico. Vorrei dire a costoro che non ci sarà mai sviluppo, se non a chiacchiere, per una città che non ha i conti in ordine, perché essa sarà inesorabilmente trascinata dal peso del suo indebitamento verso il declino economico e sociale.
Per quanto attiene all’affermazione secondo cui il voto espresso da alcuni consiglieri comunali eletti nelle liste del centrosinistra abbia generato ‘disorientamento e malcontento nella base del PD e nelle forze del centrosinistra’, mi preme, inoltre, chiarire quanto segue.
Vorrei ricordare agli esponenti di Articolo Uno che quando si parla di centrosinistra e di Partito Democratico non si devono mai dimenticare le componenti centriste, riformiste, cattoliche e liberali che animano l’uno e l’altro. Vorrei inoltre ricordare che, tra le forze che hanno sostenuto alle elezioni comunali il candidato del centrosinistra a Sindaco di Messina Antonio Saitta, le componenti sopra menzionate – dimenticano Siracusano e Timbro nelle loro affermazioni – contano oltre il 77% dei voti espressi a favore della coalizione. Ritengo che queste forze moderate del centrosinistra, le quali (numeri alla mano) a Messina ne rappresentano la base, desiderano esercitare un’opposizione costruttiva all’Amministrazione De Luca. Un’opposizione che non si caratterizza per i ‘no’ a prescindere, ma che è guidata da una constante tensione volta alla soddisfazione dell’interesse generale dei cittadini messinesi.
Per quanto attiene, infine, ai giudizi che gli esponenti di Articolo Uno esprimono su Sicilia Futura e sul Partito Democratico, consiglierei loro di mantenere concentrata l’attenzione sulla propria crisi di consensi (1,5% nelle amministrative del 2018) ed evitare una ricerca spasmodica di visibilità promuovendo, come detto sopra, considerazioni vuote e non supportate da fatti che, purtroppo, squalificano politicamente loro e tutto il centrosinistra”.