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Proposta di matrimonio in Parlamento: ecco la risposta di Elisa al deputato leghista Di Muro

Il Parlamento italiano, in un momento in cui si doveva parlare di terremotati, è diventato teatro per mettere in scena una commedia romantica dei nostri tempi, e tutto è normale

Ecco la risposta pubblicata su Facebook da Elisa De Leo, fidanzata del leghista Flavio Di Muro che ieri in Parlamento le ha chiesto di sposarlo, evidentemente ignorando il suo ruolo di rappresentanza e istituzionale che in quel momento avrebbe dovuto ricoprire.

“Ok, credo che ora tocchi a me! Dopo TG5, Radio Company e molte molte testate giornalistiche, forse (dico forse) è il mio turno. SÌ, il mio turno… ma non ci sono parole. GIURO. Siamo sempre stati talmente riservati che non ci sono parole…ma le troverò! GRAZIE Flavio Di Muro, grazie perché proprio non me lo aspettavo, sei a dir poco UNICO! 6 anni indimenticabili! Hai detto una cosa speciale sugli affetti e sui valori che a volte trascuriamo!

Approfitto per salutare tutte le mogli, fidanzate, le compagne dei deputati (e senatori ndr), le donne della politica, di destra e sinistra, che hanno catturato il valore delle parole di Flavio. Accompagniamo i nostri uomini in un percorso davvero tortuoso fatto di gioie e dolori, un percorso a volte difficile da comprendere, ma siamo donne e spesso siamo più forti di loro.

Grazie a tutte le manifestazioni di affetto, gli amici/amiche che mi stanno scrivendo, siete davvero fantastici.

Grazie anche alle polemiche e ai commenti più o meno divertenti che sto leggendo. Ma io VI CAPISCO TUTTI, comprendo i disappunti e vi dirò di più, magari diversi anni fa mi sarei arrabbiata anche io. Ma due minuti di amore, non si negano a nessuno… neppure ai leghisti.

Comunque, un po’ più tardi ho detto Sì!“.

Tutto normale, dunque. Il Parlamento italiano, in un momento in cui si doveva parlare di terremotati, è diventato teatro per mettere in scena una commedia romantica dei nostri tempi, e tutto è normale. Anzi di più: è romantico.

Sarebbe stato molto più ad effetto, forse, che Di Muro, dato l’onore che ha nel ricoprire quel ruolo, fosse passato alla storia come grande statista, come uno dalle idee innovative, come uno di quelli che riescono a cambiare in positivo il nostro paese. E invece no: lo ricorderemo tutti per quella espressione patetica e così fuori luogo in un Parlamento che, viene da chiedersi, come avrà fatto Elisa a rispondergli sì?