Salvini: “il reddito di cittadinanza va rivisto, così non si assume”

Andrea Di Grazia/LaPresse

Il leader leghista Matteo Salvini interviene sul reddito di cittadinanza

Le prove di una nuova maggioranza con l'”inciucio” Pd-M5S, il tentativo in extremis di offrire ai Cinque Stelle l’appoggio sul taglio dei parlamentari per poi andare subito al voto, e soprattutto la volonta’ di rivedere il reddito di cittadinanza. Questi i temi principali affrontati dal leader leghista Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera richiamata in prima pagina. Se la Lega vincesse le elezioni e creasse un governo sarebbe “con Giancarlo Giorgetti ministro dell’Economia. Questo e’ quello che voglio e per cui lavoro – dice Salvini -. A differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non e’ in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai, sara’ doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest’anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso”. Per Salvini, infatti, “fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi… Per carita’, noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognera’ studiarlo”. Poi, dice di aver sentito Berlusconi solo al telefono e riguardo alla possibilita’ di correre insieme alle politiche spiega: “Io ho lanciato l”Italia del si” senza preclusioni, ma questo non vuole dire che gia’ ci siano accordi o altro. Tra l’altro, le vecchie etichette sono del tutto superate”. Dice che di “listini o listoni” non si e’ parlato e che “nessuno vuole inglobare nessuno”. Le opposizioni “in qualunque parte del mondo hanno fretta di votare. Il Pd, invece, ha bisogno di tempo per inciuciare”, continua Salvini. E aggiunge: “La nostra priorita’ e’ sventare l’inciucio, con quale formula e quale squadra ci ragioniamo”. Poi, sulle contestazioni ricevute in Calabria, Catania e online, conclude, “la critica ci sta, in piazza e sul web. Ma il mio discorso in Aula ha fatto 40 mila visualizzazioni contemporanee. Chi puo’ dire altrettanto?”.


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