Ponte sullo Stretto, lo studio di Cisl-Diste: “insularità costa ai siciliani 3 miliardi di euro l’anno”

Ponte sullo Stretto di Messina, focus di Cisl-Diste: “L’insularità in Sicilia ci costa 3 miliardi di euro l’anno”

Il costo annuale dell’insularità che 5,2 milioni di siciliani sostengono per la mobilità di persone e merci da e per l’Italia, è pari a tre miliardi di euro l’anno“. È quanto si legge nel report semestrale di Cisl-Diste, “Zoom Sicilia”, che dedica un focus sul Ponte sullo Stretto di Messina. Nel report si ripercorre la storia dei lavori per il ponte sullo Stretto, che,  dopo il via nel 2011, l’anno successivo subirono lo stop del Governo Monti. Il Governo “mise in liquidazione la Stretto di Messina spa (Sdm) e la privò di 1,2 miliardi di euro di fondi Fas destinandoli ad altri lavori, in particolare al terzo valico del Giovi, per risparmiare otto minuti tra Milano e Genova“. Lo stop unilaterale degli interventi “ha prodotto un danno di 900 milioni di euro pari alla penale che la SdM (e quindi il ministero dei Trasporti) dovrà pagare a Eurolink, l’impresa che avrebbe dovuto realizzare l’opera”. A tre anni dal voto del parlamento Ue, con cui si è riconosciuta la condizione di insularità di Sicilia e Sardegna, i siciliani  “non godono della continuità territoriale aerea”, a differenza di quanto accade in Sardegna, regione in cui il riconoscimento della continuità territoriale consente di pagare per tratta “non più di 50 euro”.


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