Reggio Calabria, Potere al popolo: “noi siamo con Mimmo Lucano”

Reggio Calabria, Potere al popolo: “noi siamo con Mimmo Lucano”

potere al popoloPotere al popolo sta con Mimmo Lucano e per questo sabato 7 aprile gli attivisti e simpatizzanti del nuovo movimento politico parteciperanno con convinzione all’assemblea convocata a Riace, presso la mediateca comunale, per fare luce sui ritardi nei pagamenti dei progetti che stanno strangolando un modello di accoglienza che sta facendo scuola in tutto il mondo. Anche Viola Carofalo, portavoce nazionale in Calabria per presentare il libro “E ora… Potere al Popolo!”, ha voluto incontrare Mimmo Lucano e rappresentare personalmente il sostegno di tutto il movimento, che vede in Riace non soltanto il “paese dell’accoglienza”, ma un esempio da seguire nell’amministrazione della cosa pubblica, sempre attenta agli ultimi, sempre orientata alla difesa e alla salvaguardia dei beni comuni e dei servizi pubblici. Per questo Potere al Popolo non può che leggere con preoccupazione quanto denunciato da Lucano nel convocare l’iniziativa, mirata ad «affrontare pubblicamente (non ci rimane altro) quale possa essere il futuro di una esperienza politica e umana che potrebbe interrompersi». In un Paese in cui si criminalizza l’accoglienza, sequestrando le navi di chi presta soccorso e si ammettono veri e propri rastrellamenti ai confini con la Francia, non ci si può che chiedere se qualcuno abbia interesse a far morire il “modello Riace” di inedia. È infatti da oltre un anno ormai che non vengono corrisposte le spettanze per i progetti di accoglienza, nonostante promesse di rapida soluzione e di immediato trasferimento di fondi.

Falliti i tentativi di screditare questa esperienza attraverso relazioni che curiosamente hanno trovato largo spazio sui media e costretto la Procura ad aprire un’inchiesta, nonostante una procedura di dissesto legata più a mere mancanze procedurali piuttosto che a una reale rilevanza di debiti, quello che potrebbe mettere veramente in ginocchio il “sistema Riace” sono proprio questi enormi ritardi nei pagamenti dovuti. Nella migliore delle ipotesi ci troviamo di fronte ad un corto circuito istituzionale. L’ultima ispezione prefettizia si è conclusa con una relazione che non solo ha certificato la correttezza delle procedure, ma ha anche ribadito l’eccezionalità dell’esperienza riacese, provocando non pochi mal di pancia ai vari sciacalli e fascisti sempre pronti a gracchiare su qualsiasi cosa possa infangare Mimmo e le sue politiche. Nella stessa relazione si sollevavano grosse preoccupazioni sui mancati pagamenti e si invitava a corrispondere con urgenza un acconto per scongiurare la chiusura dei progetti di accoglienza. Ma quell’invito è forse rimasto chiuso nello stesso cassetto dove si voleva, diversamente dalle precedenti di tutt’altro tenore, tener nascosta la relazione. Sabato saremo ancora una volta a Riace a sostenere Mimmo, che per noi non è un santo né un mito, ma un compagno che ha la colpa di voler seguire quegli ideali in cui lui e noi crediamo. Tutte e tutti coloro credono che l’esperienza riacese non possa terminare così sono invitati a partecipare.