Cinquefrondi (Rc), gli amministratori di Rinascita: “responsabilità vera e non di facciata”

Cinquefrondi (Rc), gli amministratori di Rinascita dopo le polemiche degli ultimi giorni diffondono un documento politico: “sentiamo il dovere, a tutela della nostra dignità e della nostra intelligenza, di chiarire alcune questioni”

municipio-cinquefrondiCome Amministratori di Rinascita Per Cinquefrondi -scrivono in una nota il capogruppo Fausto Cordiano, Giuseppe Albanese, Maria Annunziata D’Agostino, Rocco Furiglio, Flavio Loria, Roberta Manfrida, Giada Porretta–  alla luce delle notizie apparse in queste ore sugli organi di informazione e su alcuni Social network, sentiamo il dovere, a tutela della nostra dignità e della nostra intelligenza, di chiarire alcune questioni: Innanzitutto respingiamo in modo compatto ogni forma di attacco frontale e principalmente insinuazioni nei confronti del nostro Sindaco. Alcuna decisione è stata presa nelle “stanze segrete”, ma forse qualcuno dimentica che negli ultimi giorni si sono tenute:

  1. una riunione di maggioranza presso la sede comunale;
  2. un’assemblea nella sede di Rinascita;
  3. un’iniziativa pubblica, tra l’altro registrata (https://youtu.be/wXW1oPi3B9M), che tutti possono ancora rivedere nella quale il sindaco, altro che nelle stanze segrete, con coraggio di fronte ai cittadini ha fatto a tutti noi un appello pubblico a dire “individualmente e se si vuole ancora remare sulla stessa barca di comunicarlo a lui perché la sua intenzione è quella di non cacciare nessuno”.

Dopo quell’ iniziativa “Noi” abbiamo comunicato al Sindaco, al Capogruppo e dal Portavoce di Rinascita la nostra totale ed incondizionata disponibilità a restare su quella nave e continuare a remare… altri hanno preferito il silenzio!… O forse incontrandosi loro e incontrando altri nelle stanze segrete? Noi abbiamo fatto la scelta di restare fedeli al progetto, al programma, alla nostra gente. Riteniamo, inoltre, un atto grave aver nascosto i tre passaggi ufficiali e formali prima descritti ed aver utilizzato un messaggio di natura personale e privata estrapolando in modo fazioso e subdolo solo alcune frasi e pubblicarlo sui social network. Teniamo a precisare che tutti noi abbiamo dato massima disponibilità al Sindaco di decidere liberamente la nuova Giunta senza pretendere nulla e senza minacciarlo che in caso di non Assessorato saremmo passati all’opposizione, perché per noi non contano le poltrone ma l’idea del progetto per il quale da anni ci spendiamo con l’unico obiettivo di far rinascere Cinquefrondi. Abbiamo inoltre, come la “vera” cultura di Rinascita ci ha insegnato, stabilito che chiunque di noi fosse entrato in Giunta avrebbe operato seguendo il programma di Rinascita confrontandosi costantemente nelle assemblee degli scritti e versando mensilmente senza indugi e ritardi parte della nostra indennità per sostenere le attività sociali e culturali che la nostra associazione vuole continuare a fare con e per Cinquefrondi come ha sempre fatto. Sia chi è entrato in Giunta che chi non lo è saremo ogni giorno in comune e tra la gente per affrontare tante questioni serie che la nostra cittadina aspetta più delle polemiche e dei pettegolezzi. Ribadiamo, tutti noi, la nostra totale alternatività a vecchi sistemi politici con la coerenza che abbiamo avuto fin dalla fondazione di Rinascita, ritenendo che bisogna sempre stare con chiarezza o da un lato o dall’altro! Ci impegniamo solennemente con tutti i cittadini a portare a termine quegli impegni per i quali siamo stati eletti perché al termine, finito il polverone mediatico di questi giorni, a noi resta la responsabilità reale di gestire la cosa pubblica e di avere costantemente rapporti con tutte le parti sociali di Cinquefrondi. Ci confronteremo nei prossimi giorni con tutti i cittadini sulle questioni programmatiche e cercheremo di dimostrare loro con umiltà e grande senso di responsabilità che il nostro unico punto di riferimento è il Popolo. Mentre noi abbiamo deciso con coraggio di restare nonostante la delicata situazione economica dell’Ente, attendiamo di sapere ufficialmente se gli altri preferiscono le scialuppe di salvataggio. Noi dalle responsabilità non scappiamo”, concludono.