Messina, De Cola: “Il Ponte sullo Stretto non c’entra con la Variante”

Sergio De Cola

L’assessore De Cola: “Ancora una volta si prova a utilizzare il tema del Ponte sullo Stretto di Messina  per non cambiare nulla in questa città. La Variante si occupa della messa in sicurezza del territorio e non ha l’obiettivo di stabilire se la grande opera si farà o non si farà”

sergio-de-colaA Messina sembra esistere un riflesso condizionato per cui alcune persone si rianimano o si risvegliano solo quando sentono la parola ”Ponte”… mentre ce ne sono altre come “paesaggio”, “sicurezza”, “ambiente” che purtroppo non destano lo stesso interesse”. Queste le dichiarazioni dell’assessore alle Politiche del Territorio, Sergio De Cola, che in una nota prosegue: “Ancora una volta si prova a utilizzare il tema del Ponte per non cambiare nulla in questa città. La Variante si occupa della messa in sicurezza del territorio e non ha l’obiettivo di stabilire se la grande opera si farà o non si farà. Non è questo il livello in cui decidere e non è uno strumento di pianificazione a livello locale che può deciderlo. Sorprende che si faccia confusione tra le affermazioni introduttive del dirigente e le prescrizioni (regole) che invece rappresentano l’unico vero obiettivo della variante: la messa in sicurezza del 4 per cento del territorio comunale senza nessuna previsione di nuovi volumi, come invece ancora qualcuno continua a sostenere, ma al contrario con un’importante diminuzione delle previsioni edificatorie del PRG tuttora vigente abbondantemente surdimensionato che consente di costruire in luoghi oggi dichiarati a rischio. La Variante non si può comprendere fermandosi alla lettura dell’introduzione, ma va esaminata per essere capita e valutata nella sua reale intenzione di tutela del territorio. Dobbiamo ripensare le politiche urbanistiche della nostra città – conclude De Cola – e dobbiamo farlo a partire dalla mitigazione dei rischi e dal rispetto dell’ambiente, è questa la proposta della Variante all’esame del Consiglio. Le scelte urbanistiche con la loro complessità derivante dai numerosi livelli di analisi e di lettura della nostra città, saranno nel nuovo Piano Regolatore Generale il cui schema di massima verrà presentato a breve”.