Rifiuti Messina, De Luca: “La nuova società è già piena di debiti, è una catastrofe annunciata”

cateno de luca

Cateno De Luca sulla raccolta rifiuti a Messina: “la nuova società ha già 50 mila euro di  passività e dovrà pagare 2, 5 mln euro per usare mezzi vecchi e usurati. Sarà un’altra catastrofe annunciata”. Lunedì la conferenza stampa insieme all’assessore designato Carlotta Previti su gestione delle risorse idriche ed energetiche

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La gestione dei rifiuti a Messina è improntata alla inefficienza ed allo sperpero di denaro pubblico. La Messina Servizi Bene Comune non ha ancora avviato la propria attività ed ha già accumulato 50mila euro di passività, come dichiarato dal Presidente Ginatempo nella audizione di ieri in commissione consiliare”. A dirlo il candidato a sindaco di Messina Cateno De Luca commentando la situazione della nuova società per la raccolta dei rifiuti creata dal comune.  “Questo dato oggettivo conferma quanto affermato da noi – spiegano Cateno De Luca e l’assessore designato all’ambiente e rifiuti Dafne Musolino – nella conferenza stampa del 9 febbraio scorso. Il Comune ha costituito una società che è una scatola vuota, alla quale è stato affidato un servizio senza che la società avesse i mezzi e le risorse finanziarie per gestirlo. Abbiamo finalmente appreso ufficialmente quanto pagherà Messinaservizi Bene Comune per avere l’usufrutto dei beni di Messinambiente: 2,5 milioni di euro per usare dei mezzi vecchi, usurati e che spesso sono stati causa di incidenti anche gravi. Questi soldi li pagheranno i cittadini messinesi. A questo punto Accorinti e la sua Giunta devono spiegare perché i messinesi devono pagare l’affitto dei beni di Messinambiente quando un gestore privato avrebbe operato con mezzi propri e senza ulteriori costi a carico della collettività”. Lunedì 19 febbraio ore 9:45 Cateno De Luca e di Carlotta Previti assessore designato con delega al piano strategico – Smart City – risorse idriche ed energetiche – individuazione e programmazione fondi extra comunali terranno una conferenza stampa sulla gestione delle risorse idriche ed energetiche e relative infrastrutture, la  rete di smaltimento acque bianche e fognarie, l’Amam, Paes, impianti di depurazione, piano regolatore delle acque, smart city. Per l’occasione sarà consegnato alla stampa un dossier riguardante la situazione attuale e la puntuale genesi che ha contraddistinto anche su queste tematiche l’anomala storia della città di Messina.