Elezioni, i candidati di Messina di Potere al Popolo ai microfoni di StrettoWeb [INTERVISTA]

Foto Carmelo Imbesi - LaPresse

Elezioni, Potere al Popolo scalda i motori. Mario Midolo: “Accorinti? Per colpa sua a Messina non si potrà parlare di sinistra per i prossimi vent’anni”

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Anche Potere al popolo scalda i motori per le prossime elezioni politiche. Dopo la presentazione dei candidati nella città peloritana, incontriamo due dei rappresentanti del movimento in corsa alle competizioni elettorali del 4 marzo: il candidato al Senato nel listino plurinominale Santino Bonfiglio, consigliere attuale della Quarta Circoscrizione, e Andrea Abbate, candidato alla Camera al plurinominale e all’uninominale a Messina, da qualche anno dirigente del sindacato Unione Inquilini e dirigente provinciale di Rifondazione Comunista. Tra i tanti argomenti trattati nel corso dell’intervista anche quello dei disabili,  per questo a fianco ai due candidati c’era Mario Midolo, coordinatore del Movimento Peloritano Democrazia Disabile. “Da disabile- ci dice Midolo– mi sento di dare il pieno sostegno alla lista di Potere al Popolo. Il programma del movimento consente questo mio tipo di ragionamento, perché in sostanza è un programma che viene fuori giorno dopo giorno, a partire dalle basi programmatiche enucleate nell’assemblea di Napoli. Il tema disabilità si inserisce perfettamente nel contesto di Potere al Popolo, come tentativo di resistere ai tagli del servizio sociale“. Di seguito il resto dell’intervista rilasciata ai microfoni di StrettoWeb:

L’impegno di Potere al Popolo per i disabili:

Riteniamo che i disabili- ci dicono Midolo, Bonfiglio e Abbatepaghino sempre il prezzo di qualunque crisi, sia essa di tipo  economico o sociale. A livello nazionale si sta cercando di portare avanti alcuni risultati, ci riferiamo all’accompagnamento e alla pensione di invalidità, che  per i disabili  si tratta di redditi vitali. Purtroppo leggi come il “Dopo di noi” non sempre vengono recepite dalle regioni. Il governo Crocetta ad esempio non ha fatto nulla per i fondi alla disabilità. Potere al Popolo farà in modo che i suoi punti di programma a favore della disabilità diventino strutturali e non concessioni legate alla disponibilità o meno dei fondi regionali: occorre che i disabili abbiamo il necessario per portare avanti una vita dignitosa, che non sono i 280 euro attuali, ma che sia  almeno di 516 euro. Essenziale poi che le pensioni  non siano vincolate al reddito. La pensione- ci dice Midolo- deve essere legata alla condizione di disabilità e al proprio personale reddito, no  a quello di famiglia.  Molti di noi hanno l’accompagno, ma non escludiamo che Boeri prima o poi lo legherà al reddito, adducendo la scusa della spending review.

Un giudizio sulla campagna elettorale in corso:

“È imbarazzante che ad ogni tornata elettorale si ritorni  a pensare ad opere fantascientifiche come il Ponte sullo Stretto, mentre intanto abbiamo strade dissestate. Uno degli obiettivi di Potere al Popolo è il rispetto degli alloggi delle case popolari. Siamo poi dall’idea che i comuni debbano rifiutarsi di approvare l’approvazione di progetti di tipo residenziale se c’è anche la minima barriera architettonica. Condurremo anche una battaglia per abbattere i vincoli storici. Uno dei programmi su cui punteremo- aggiungono- è l’introduzione dell’assistenza sessuale ai disabili. Un disabile, indipendentemente dall’orientamento sessuale, è un essere umano con le sue normali pulsioni. L’assistente sessuale serve a portare la normalità nel paziente, è un primo passo affinché un disabile fisico possa avere benessere e raggiungere un equilibrio mentale ed affettivo”. 

Le differenze fra Potere al Popolo e il M5s:

Il Movimento di Grillo– osserva Midolo- era un movimento simile a  Potere al Popolo dieci anni fa, quando non aveva una base di massa ma portava le istanze del territorio. Oggi mi sento di dire che il movimento punti ad un’onestà di facciata che guarda solo il contingente. La base ideologica dei cinquestelle è inesistente. I grillini non hanno capacità analitica, non hanno un’ ottica internazionale. Potere al Popolo ha un progetto di base,  che è di matrice comunista, che guarda ad un avanzamento economico e sociale. “.

Cosa farà Potere al Popolo per le prossime amministrative a Messina?

Molto dipende anche da quello che accadrà nella nostra lista- ci dice BonfiglioCertamente continueremo a dare sostegno ai messinesi,  staremo a fianco della politica che lavori per i servizi”. “L’esperienza di Accorinti– continua Mario Midolo– per la sinistra è stata massimamente deleteria, al punto che per i prossimi vent’anni a Messina la sinistra avrà grosse difficoltà a riproporsi per un eventuale sindacatura. Lo dico guardando come è stata affrontata la gestione dei migranti e dei servizi sociali. Alle spalle della giunta- continua Midolo– ci sono e ci sono stati altri personaggi. Per citarne qualcuno: Conti Nibali, Gaetano Giunta e Bonaffini. Sono loro che a mio avviso lavorano alla spalle della Giunta. Io non credo che la squadra di Accorinti abbia mai avuto libertà di azione, ritengo invece che abbia sempre dovuto tenere conto al Cesv. Il fatto che Accorinti si sia presentato come un soggetto apartitico- anarchico alle amministrative di cinque anni fa,  purtroppo ha contribuito a dare l’idea che fosse un uomo di sinistra. Sotto certi aspetti ha una formula espressiva che lo avvicina ai cinquestelle. Certamente c’è  poi anche da dire che il programma del sindaco non fosse poi tanto lontano da quello del movimento del 2013. Ricordo bene-dice Midolo– che il suo programma era identico a quello di  Zafarana e D’Uva.  Ma i cittadini lo vedono come un uomo di sinistra purtroppo. Ad ogni modo, tutto dipenderà dai risultati che Potere al Popolo raggiungerà a Messina il 4 marzo. Gli interessi in gioco delle nazionali sono diversi”.