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Reggio Calabria: a Michele Uva il premio “Oreste Granillo”

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Reggio Calabria: a Michele Uva il premio “Oreste Granillo” dedicato al ricordo dello storico Presidente della Reggina, oltre che sindaco della Città e apprezzato dirigente sportivo nel Coni e nella Federcalcio, nella quale è stato Consigliere Federale

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Il vice presidente Uefa Michele Uva ha ricevuto ieri sera a Reggio Calabria il Premio Oreste Granillo, dedicato al ricordo dello storico Presidente della Reggina, oltre che sindaco della Città e apprezzato dirigente sportivo nel Coni e nella Federcalcio, nella quale è stato Consigliere Federale. “La figura di Granillo per la Calabria e per il calcio italiano – ha commentato Uva durante la cerimonia a Palazzo Alvaro – è stata importantissima, una storia da politico, da politico sportivo, da appassionato di sport, per me ricevere questo premio è un grande onore”. Ad Uva è stata consegnata l’opera dell’orafo Spadafora, che vuole celebrare la figura di Granillo, al quale, tra l’altro, è intitolato lo stadio della Reggina. L’evento, ideato dal giornalista Maurizio Insardà, è stato promosso dal Comitato Regionale della Figc Lnd e patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Citta Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria ed è stato coordinato da Italo Cucci, presidente della giuria. A presentare la serata, la giornalista Marica Giannini; tra gli ospiti, la figlia di Granillo, Maria Stella, il campione del Mondo di Spagna ’82 Franco Causio, l’ex allenatore della Reggina Carlo Regalia, e tanti ex calciatori della formazione amaranto, che sotto la guida di Granillo raggiunse per la prima volta la Serie B negli anni ’70. A margine dell’evento, Uva ha poi ribadito l’importanza per la Figc e per tutto il calcio italiano dell’assegnazione a Roma della gara inaugurale dell’Europeo 2020: “E’ uno dei più grandi segnali di credibilità che l’Italia ha all’interno dell’Europa. Su cinque città candidate ha vinto Roma perché siamo credibili”.