Barcellona Pozzo di Gotto, Teatro Mandanici: Tullio Solenghi premia cinque giovani talenti

Si conclude l’esperienza di stage in assistenza regia dei cinque giovani talenti al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, a premiarli sarà Tullio Solenghi

STAGISTI MANDANICI BARCELLONA

Gli stagisti con il direttore Maifredi e gli attori dietro le quinte de “Le parole volano”

Lo hanno conosciuto dietro le quinte de “Le parole volano”, mentre al fianco di Sergio Maifredi vivevano la loro esperienza di stagisti in assistenza alla regia. Ora sarà proprio Tullio Solenghi a “premiarli”, consegnando loro, a nome dell’Amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto e del Teatro Mandanici, gli attestati di partecipazione. L’appuntamento  è per sabato 18 novembre alle ore 18:30 nel foyer del “Mandanici”. Insieme con l’attore, che la sera, alle ore 21, sarà sul palco con il “Decameron”, ad accogliere i cinque giovani talenti che hanno svolto lo stage saranno il sindaco Roberto Materia e il direttore artistico Sergio Maifredi. Per Martina Genovese, Veronica Giambò, Dario Lombardo, Graziano Molino e Fabio Pirrotta è dunque il tempo dei bilanci sull’esperienza svolta. E i bilanci virano decisamente al positivo.

Spero che si ripeta al più presto”, dice ad esempio Fabio Pirrotta, ballerino e istruttore di ballo. “È stato bello mettersi a disposizione del regista e avere anche la possibilità di proporre idee e spunti”. Tra briefing e prove, nel dialogo con attori e musicisti, tecnici e personale del teatro, “si è trattato di un’esperienza molto formativa. Quello che mi ha colpito è il modo in cui bisogna tener d’occhio ogni minimo particolare, soprattutto durante lo spettacolo, per essere sempre pronti a un eventuale contrattempo.

È stata “una gratificante occasione per entrare in contatto col mondo del Teatro Mandanici e per conoscere importanti personalità dello spettacolo”, aggiunge Graziano Molino, regista di corti e documentari:

Dello stage mi porto dentro molti, importanti memorie. Mi tornano in mente i preziosi racconti di Massimo Wertmuller, la bravura di Corrado d’Elia e Rosario Lisma, la grande umiltà di un attore eccezionale come Roberto Alinghieri, la straordinaria capacità di Tullio Solenghi di tenere in pugno il pubblico, i bei dialoghi con il regista Sergio Maifredi e tanto altro”, racconta Dario Lombardo, attore e aspirante scrittore. “Grazie a tutti loro ho capito che se ami il mestiere di attore, non ti basta studiare la parte, devi fortemente impegnarti per dare il massimo al tuo pubblico.

“In un percorso che definirei breve ma molto intenso – sottolinea Martina Genovese, musicista:

 Il direttore Maifredi ha dato a noi stagisti la possibilità di metterci alla prova, rendendoci partecipi di ogni singola fase in cui si è articolata l’organizzazione dello spettacolo. Di quest’avventura mi è rimasto molto, in primis la professionalità del direttore e la bravura indiscussa degli artisti. Ho potuto conoscere meglio una realtà che già mi affascinava molto e nella quale, spero, non mancherà occasione di confrontarmi e rimettermi in gioco”. Grazie allo stage, sente il bisogno e il desiderio di approfondire la propria conoscenza del “mestiere” di regista teatrale,Veronica Giambò, esperta di turismo. “Ho particolarmente apprezzato la professionalità delle figure che stanno dietro le quinte, a partire dal direttore Maifredi, che ha coordinato la nostra presenza. Gli artisti, oltre a donarci delle performance di altissimo livello, mi hanno regalato forti emozioni, grazie alla loro sensibilità e alla loro amicizia spiritosamente coinvolgente.