Catalogna si ferma contro arresti. In migliaia in piazza

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A due giorni dallo scadere dell’ultimatum di Madrid, una marea umana si è di nuovo riversata in piazza ieri a Barcellona e nelle altre città catalane per denunciare l’arresto dei due dirigenti della società civile Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, decisa da una giudice spagnola che li accusa di “sedizione”, ed esigere la loro liberazione. A Barcellona c’erano almeno 200mila persone, secondo le stime della polizia urbana. Decine di migliaia nel resto della Catalogna. L’arresto dei presidenti di Anc e Omnium, le organizzazioni che hanno firmato le manifestazioni oceaniche per l’indipendenza della festa nazionale della Diada negli ultimi cinque anni, ha suscitato dure reazioni. La notizia del loro fermo aveva provocato ‘caceroladas’ di protesta in tutta la Catalogna. Il presidente Carles Puigdemont ha detto che in Spagna ci sono di nuovo “detenuti politici” e il Govern ha denunciato “una vergogna democratica”.