Messina, librai al collasso: la Regione non rimborsa i buoni libro delle scuole primarie

Librerie di Messina al collasso, da più di un anno la Regione non rimborsa i buoni libro per le scuole primarie. L’appello del consigliere Libero Gioveni

foto-libri-per-bambiniAnziché il buon Crocetta preoccuparsi di effettuare in extremis le ultime nomine per fare contenti i suoi amici e anziché, altresì, i nostri deputati regionali uscenti preoccuparsi solo della loro campagna elettorale, potrebbero anche pensare, per esempio, a risolvere i problemi di alcune aziende messinesi in difficoltà come i librai, che attendono ancora da 1 anno i rimborsi dei buoni libro delle scuole primarie” Lo afferma il consigliere comunale Libero Gioveni, dopo aver ascoltato il grido d’aiuto di parecchi librai messinesi in grosse difficoltà economiche per non aver ricevuto ancora dagli Uffici scolastici provinciali (che a loro volta non hanno ancora avuto i necessari accrediti dalla Regione) il rimborso dei buoni libro per le scuole elementari. “ E questo è solo una parte del problema – ricorda Gioveni – perché, a differenza dei buoni libro per le scuole primarie, la competenza dei rimborsi dei buoni libro delle scuole medie invece è del Comune, i cui ritardi per effetto della mancata approvazione dei Bilanci, sono sempre più cronici, come del resto avvenuto lo scorso anno! Ma la categoria dei librai è davvero al collasso – insiste il consigliere – con il rischio sempre più concreto di chiusura da parte di alcune aziende che avanzano decine di migliaia di euro, con gli immaginabili riflessi negativi in termini occupazionali, ma anche di enormi disagi per le famiglie! Naturalmente dall’Ufficio scolastico provinciale non possono che allargare le braccia in segno di resa – prosegue rassegnato l’esponente del gruppo Misto – perché se da Palermo non giungono gli accrediti, l’ex Provveditorato agli studi non può procedere ai rimborsi! Pertanto – conclude Gioveni – l’auspicio è che prima della definitiva chiusura di questa brutta pagina del Governo Crocetta, ci si adoperi tutti al fine di poter finalmente “scongelare” queste somme e dare una boccata d’ossigeno a questa categoria di aziende messinesi che, al pari purtroppo di tante altre, soffrono terribilmente una crisi economica forse senza precedenti”.