Fp Cgil Messina: “No allo spostamento del Presidio Nord dei Vigili del Fuoco”

La Fp Cgil di Messina contraria allo spostamento del Distaccamento Nord dei Vigili del Fuoco: “L’Amministrazione Comunale si faccia parte attiva per dare un risposta certa e definitiva”

vigili del fuocoLa FP CGIL di Messina appresa la notizia dello spostamento della sede del Distaccamento Nord dei Vigili del Fuoco, durante la presentazione del nuovo Assessore Regionale ai BB.CC., Aura Notarianni, esprime tutte le proprie perplessità per le dichiarazioni avvenute in quella sede e che “non tengono conto dell’importantissimo presidio di sicurezza rappresentato dal Distaccamento Nord Messina dei VV.FF. presidio, dichiarano Francesco Fucile Segretario Generale FPCGIL e Paolo Candido e Giovanni La Torre Coordinatori VV.FF. FPCGIL., dedicato al soccorso tecnico urgente per una parte consistente di città”. La FP CGIL si dice “assolutamente convinta dell’importanza della nascita di un polo di cultura di grande rilevanza, in cui si racchiudano i vari uffici della sovraintendenza beni culturali, nei locali dell’ex Ospedale Regina Margherita, da troppo tempo in condizioni indecorose ma nel contempo, dichiarano i dirigenti sindacali della FPCGIL, gli Organi preposti che non dimentichino la rilevanza del presidio Nord dei VV.FF. Da troppi anni la FP CGIL chiede a gran voce che sia data una sede dignitosa agli operatori dei Vigili del Fuoco, che da troppo tempo vengono arrangiati in locali inidonei al servizio cruciale da svolgere. Ma tutti i nostri appelli sono risultati lettera morta. Chiediamo a gran forza, dichiarano Francesco Fucile Segretario Generale FPCGIL e Paolo Candido e Giovanni La Torre Coordinatori VV.FF. FPCGIL, che i soggetti Istituzionali competenti una volta per tutte decidano sul futuro di un presidio di sicurezza di rilevanza strategica qual’è quello di Messina Nord dei VV.FF.. L’enorme carteggio esistente sulla questione che venga tirato fuori e si decida una volta per tutte per il bene e la sicurezza di una popolosissima parte della città. Preferiremmo evitare, come spesso avviene nel nostro territorio, di parlare solo a seguito dei ricorrenti eventi calamitosi e dell’impossibilità di affrontarli adeguatamente”.