Reggio Calabria, FP CGIL: “il disagio dell’utenza specchio del disagio degli operatori dei Centri per l’Impiego”

La FP CGIL: “Il disagio dell’utenza specchio del disagio degli operatori dei Centri per l’Impiego”

centro per l'impiegoLa FP CGIL Reggio Calabria – Locri denuncia ancora una volta la situazione drammatica in cui versano i Centri per l’Impiego. “All’incertezza ormai cronicizzata, in cui si trovano ad operare tutti i dipendenti del Centro per l’Impiego della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dovuta all’ormai noto quadro normativo nazionale, poco chiaro e contraddittorio, scaturito da Riforme azzardate e alla conseguente fase transitoria, che non vede ancora soluzione tra competenze, responsabilità e risorse economiche non bene definite tra Enti regionali e di Area Vasta, si aggiunge la difficoltà degli operatori a sportello giornalmente addetti all’erogazione di servizi di front office. Spiacevole apprendere come quest’ultimi siano il facile bersaglio da parte di un’utenza, che vive in una terra minata da un alto tasso di disoccupazione e costretta a lunghe file soprattutto, ora, nel periodo estivo. Ovviamente l’utenza non è tenuta ad essere a conoscenza delle problematiche afferenti il personale. Ma a difesa dei dipendenti la FP CGIL pensa sia necessario precisare che di recente la Regione Calabria ha dotato i CPI calabresi del nuovo Sistema Informatico Lavoro, a fronte di poche ore di formazione, tra l’altro non predisponendo la contemporanea chiusura degli sportelli al pubblico. Un sistema informatico ancora, in fase di completamento strutturale e quindi causa di rallentamento dei sempre più crescenti servizi che il Dlgs 150/2015 dispone vengano offerti all’utenza.

Tutto questo rende necessario definire un piano organizzativo che consenta maggiore disponibilità di personale, al fine di soddisfare le esigenze di tutta l’utenza e allo stesso tempo di tutelare gli stessi lavoratori, che ogni giorno si interfacciano con l’insoddisfazione dei disoccupati le cui aspettative non trovano immediata risposta in un efficiente servizio, non considerando che il loro è anche il disagio di chi, come l’operatore, non riesce a svolgere il proprio lavoro in condizioni ottimali. Basti pensare, ad esempio, al diritto non soddisfabile dell’operatore di sportello a interrompere la propria attività con una pausa minima di 15minuti ogni due ore di applicazione continuativa al computer così come previsto dalla legge. La scrivente O.S. pertanto ritiene opportuno sollecitare l’Amministrazione Metropolitana e la Regione Calabria a mettere in atto tutti i conseguenti atti volti a tutelare l’attività lavorativa, evitando situazioni di malcontento generale che spesso hanno comportato l’intervento delle Forze dell’Ordine”.