Reggio Calabria, ancora caos alla Polizia Municipale: “la dirigente Spanò assume scelte discutibili”

Ancora caos alla Polizia Municipale di Reggio Calabria

polizia municipaleIn merito alle problematiche della Polizia Municipale rappresentate da questa organizzazione sindacale ed emerse a seguito di un’assemblea del personale del Comando, la Dirigente ad interim della Polizia Municipale,  decide di non dare ascolto alle richieste di incontro con il personale, di non accogliere i rilievi e le criticità avanzate e di proseguire nel suo operato incoerente. A seguito di un’assemblea del personale avvenuta in data 23.06.2017, infatti, era stato richiesto su mandato dei lavoratori un incontro con il personale con la presenza dell’Assessore e del Vice Sindaco per discutere delle varie problematiche del Corpo, ma la  Dirigente non si è degnata di  fissare una riunione con il personale. Non solo, ma ha ritenuto di trincerarsi dietro un muro di silenzio. Ciò ovviamente non è compatibile con le corrette relazioni sindacali né con i principi che informano la pubblica amministrazione. Allo stesso modo risulta grave il contenuto della nota inviata in data 01.07.2017 dalla stessa dirigente, in riscontro ad una serie di rilievi evidenziati in data 14.06.2017, che ha costretto questa organizzazione sindacale, ancora una volta, ad intervenire in merito considerato che la nota era piena di contraddizioni, di inesattezze, di argomentazioni non documentate altamente lesive della professionalità dei dipendenti della Polizia Municipale. In particolare questa O.S. ha evidenziato quanto segue:  

1)      Mancata Nomina di un Responsabile di un Servizio del Corpo giustificando tale decisione con la mancanza di competenza in materia da parte degli istruttori direttivi di vigilanza in forza al Comando.

2)      Assunzioni da parte della stessa dirigente amministrativa di funzioni tipiche di polizia municipale in violazione del decreto sindacale di nomina;

3)       Impiego di agenti di polizia municipale idonei al profilo presso altri uffici amministrativi e contabili dell’Ente in palese violazione delle leggi in materia di polizia municipale (legge quadro della Polizia Municipale, Regolamento del Corpo della Polizia Municipale, D. Lgs. 165/2001).

4)      Assegnazione ad personam di Responsabilità di ufficio ad una agente di polizia municipale ctg C. priva di motivazione in violazione dell’art. 17 comma 4 del vigente Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e Servizi dell’Ente e giustificata con argomentazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti.

5)      Mancata rotazione del personale impiegato nelle aree a rischio corruzione non tenendo  in alcun conto le disposizioni legislative regolamentari del piano comunale in materia di prevenzione della corruzione, della trasparenza e dell’integrità.

 Considerato la rilevanza delle problematiche la nota con la quale questa O.S. ha risposto alla Dirigente,  è stata inviata all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) per le valutazioni del caso. Inoltre si è venuti a conoscenza che la Dirigente intenderebbe definire l’iter per il trasferimento illegittimo di circa 25 AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE IDONEI AL PROFILO ai ruoli amministrativi dell’Ente in spregio alle più elementari norme in materia di pubblico impiego e alla normativa di settore. Tale procedura viziata sin dal suo avvio da varie illegittimità dove sono stati individuati con atti informali criteri arbitrari e ad personam, è stata già contestata con varie note da questa organizzazione sindacale che si vedrà costretta in caso di adozione dell’atto a doversi tutelare presso le opportune sedi, sottoponendo la questione  anche all’autorità giudiziaria in sede penale per la valutazione di fatto  che questa organizzazione sindacale ritiene rilevanti sotto il profilo penale. Tale atto, tra l’altro, rappresenterebbe un ulteriore danno per il Corpo della Polizia Municipale che si vedrebbe svuotato di 25 agenti che fino a oggi stanno svolgendo funzioni tipiche di polizia municipale riducendo ancora di più la già esigua dotazione organica del Corpo. La scrivente O.S. rimane disponibile al confronto e al dialogo con la parte datoriale a condizione che vengano rispettate le normative di settore e le proprie prerogative sindacali”. Lo scrive in una nota il Segretario Aziendale Giuseppe Falcone.