Per la prima volta Ecofesta Puglia varca i confini regionali per intervenire in Calabria

Ecofesta PugliaEcofesta Puglia per la prima volta varca i confini regionali per connettersi con altre realtà del Sud impegnate nella costruzione di un futuro più rispettoso della terra, più inclusivo e più giusto. Sabato 1 e domenica 2 luglio, la certificazione volontaria nata da un’idea dei tre giovani salentini Roberto Paladini, Ilaria Calò e Loreta Ragone interverrà a Una Montagna di Pace, all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo a Carlopoli (Cz), in Calabria, per ridurne l’impatto ambientale e chiuderne il ciclo dei rifiuti. Ad organizzare l’evento, il Coordinamento territoriale del Reventino che mette insieme le associazioni del territorio che hanno come obiettivo la rivalutazione dei centri storici, la valorizzazione delle risorse ambientali e la riscoperta delle tradizioni. «L’incontro tra buone prassi del sud Italia – spiega Ilaria Calò, uno dei soggetti attuatori del modello premiato dal Miur nel 2012 per la sua carica innovativa – è uno dei tasselli per l’avvio di collaborazioni tra realtà che su diversi territori lavorano per la creazione di modelli sostenibili e attenti all’ambiente». Una Montagna di Pace raccoglie una rete fatta da persone, comitati, collettivi, associazioni che ogni giorno, costantemente, ridisegnano questo Sud. Dopo l’edizione dell’anno scorso che ha visto la partecipazione di oltre 3mila persone, il festival quest’anno si svolgerà in due giornate ricche di contenuti, partendo dalle aree interne, dalle migrazioni ai progetti di cooperazione, dalle economie solidali ai modelli di sviluppo del territorio, alla cura della terra, alla cultura nelle sue più ampie sfaccettature. Tema di riflessione cardine del Festival è “Come restare in Calabria” attraverso il racconto di esperienze positive. Ci saranno aree allestite per i più piccoli, spazi a cura dei produttori che aderiscono alla rete gas, interventi teatrali, musicali, escursioni e tavoli tematici su economie solidali, reti creative e culturali, ambiente e mobilità nelle aree interne. Ecofesta Puglia interverrà con la raccolta differenziata assistita, informazione ambientale e soprattutto tante attività di gaming e animazione ecologica. Saranno utilizzate esclusivamente stoviglie biodegradabili e compostabili al 100% che saranno triturate in diretta, un’operazione necessaria per diventare strutturante per il compost se inserito nelle compostiere distribuite nell’area. Per l’occasione, inoltre, un gruppo di volontari locali saranno formati per contribuire alla buona riuscita dell’intervento che sarà certificato “100% energia pulita Dolomiti Energia”. Ecofesta Puglia mitiga l’impatto ambientale degli eventi azioni di differenziazione dei rifiuti, riduzione delle emissioni di CO2 e informazione e sensibilizzazione ambientale. È certificata ISO 20121 – standard internazionale dei sistemi di gestione per la sostenibilità degli eventi.