“Abolire la linea del tram a Messina”: la proposta dei consiglieri Cacciotto e Gioveni

La proposta dei consiglieri Cacciotto e Gioveni: “Immaginare Messina come prima del tram, è forse il vero punto di partenza”

tram messina (1)Abolizione della linea tranviaria e istituzione autobus corse veloci, è questa la proposta lanciata dai consiglieri Cacciotto e Gioveni nel corso di un’interrogazione rivolta al sindaco Accorinti, all’assessore alla Viabilità Cacciola e all’assessore ai Lavori Pubblici De Cola. Nella nota, che riportiamo di seguito, i due consiglieri lamentano i disagi causati ai commerciati e alla città in generale da quando è stata introdotta la linea tranviaria. Dallo sfregio della cortina del porto al problema dei commercianti:

Capiamo bene che chiedere l’abolizione della linea tranviaria potrebbe sembrare una provocazione, una richiesta folle, anacronistica. In realtà però, noi crediamo a quello che proponiamo vista la condizione in cui la città versa da quando è stata introdotta la tranvia.

Innanzitutto partiamo dal percorso: da quando esiste la tranvia, la zona di Provinciale è precipitata nel baratro più assoluto. Non esiste praticamente più la strada, con seri disagi sia per i residenti ma anche e soprattutto per i commercianti, costretti a rimanere “rintanati” in pochissimi metri o centimetri dalle transenne tranviarie.

Altro sfregio: la cortina del porto. Una delle zone più belle, che forse il mondo intero ci invidia oscurata da un vero e proprio sbarramento costituito dal passaggio del tram e dalle barriere.

Viale della Libertà, analogo discorso.

Punto altrettanto dolente, il viale San Martino: da quando esiste il tram, non esiste più un viale degno di questo nome ma solo due lunghi marciapiedi.

Immaginare insomma Messina come prima del tram, è forse il vero punto di partenza.

Macchine vetuste e di difficile riparazione, abbastanza onerosa, un percorso tranviario poco sicuro che purtroppo ha determinato non pochi incidenti.

Altro aspetto: una città cosi stretta e lunga in cui il tram serve veramente a pochi, nonostante si debba riconoscerne la sua utilità, ma per chi vive solo al centro.

Ovviamente questo non significa che bisognerebbe abbandonare il tram, ripristinare tutto come un tempo e basta.

Servirebbe, a nostro avviso, impiegare il parco autobus che sta crescendo sempre di più con navette veloci che fanno la spola tra nord e sud della città, attraversandola trasversalmente e collegamenti a pettine con la periferia.

Potrebbe sembrare una operazione nostalgia, ma in effetti non lo è, quanto piuttosto la voglia di vivere una mobilità sostenibile e di godere della città.

Apprendiamo che l’Amministrazione Comunale ha dato incarico al Prof. Gattuso di studiare un piano di mobilità urbana per la nostra città.

Si chieda al Prof. Gattuso se non fosse più consono, per far cogliere le bellezze della nostra città, abbandonare la tranvia per restituire vivibilità e bellezza alla città dello Stretto“.