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‘Ndrangheta: Klaus Davi intervista il presunto boss Mimmo Foti e lui lo invita a uccidersi

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Ha avuto momenti concitati l’incontro fra il presunto boss della ‘Ndrangheta Mimmo ‘Vecchia Romagna’ Foti con il suo clan e il massmediologo Klaus Davi. L’intervista andrà in onda oggi durante il Tg di RTV, network regionale calabrese, che ha collaborato alla realizzazione dell’inchiesta più ampia sul clan Labate, uno dei più potenti e ramificati di Reggio Calabria. Il clan opera nello stesso quartiere dove nella serata di ieri è stato aggredito brutalmente un sacerdote, il Gebbione. Nel corso del concitato botta e risposta tra il giornalista e Foti sono volate minacce e intimidazioni da parte degli accompagnatori di quest’ultimo, raggiunto dopo un pedinamento del massmediologo e del suo coautore Alberto Micelotta. Foti è indicato come presunto usuraio del clan che fa ‘base’ nella zona sud di Reggio Calabria, nel quartiere Gebbione. Numerose sentenze e confische hanno colpito gli esponenti di questa famiglia. In primis il boss Pietro, ora in carcere per intralcio alla giustizia con modalità mafiosa. Restano comunque operative molte altre figure della ‘Ndrina.  Durante l’inchiesta Davi si è recato in diversi esercizi ritenuti di proprietà del clan. La troupe del giornalista ha poi rintracciato l’abitazione del presunto reggente Nino Labate, che però era fuori; ha raggiunto infine l’attività commerciale di Mimmo Foti, detto Vecchia Romagna, ex autista del boss Pietro e ora possibile membro apicale della cosca.
Significativa la reazione dei collaboratori del Foti, che alla vista del giornalista si sono barricati dietro il pesante cancello del negozio, fino all’arrivo del titolare.