Reggio Calabria, la FP CGIL: “il Comune continua a latitare e la Polizia Municipale resta ingovernabile”

polizia municipale“Le scelte dell’Amministrazione Comunale, o meglio le mancate scelte, stanno determinando, per l’ennesima volta, una situazione di non governo del Corpo della Polizia Municipale di Reggio Calabria“.  Lo afferma in una nota La Segreteria FP CGIL  Reggio Cal. – Locri.                                              

“Una palese dicotomia tra le dichiarazioni di necessità di certezza e rispetto delle regole e l’adozione di provvedimenti bizzarri, non solo privi di logica ma anche irrispettosi delle disposizioni di legge, riguardo alla guida del Corpo dei Vigili Urbani che proprio sul rispetto delle regole dovrebbe vigilare. La contraddizione genera disagio e incertezza non solo al personale, ma anche alla collettività, la cui percezione del servizio reso è assolutamente inadeguata e non rispondente all’impegno ed alla professionalità dei lavoratori del Corpo. Riguardo alla mancanza di logica e al mancato rispetto delle regole, è appena il caso di richiamare che, nel rispetto dei principi gerarchici, fondamento dei Corpi di sicurezza e vigilanza, cosi come nell’organizzazione di pubbliche amministrazioni, è noto che in assenza di figura di responsabilità di vertice è la persona più alta in grado che assume temporaneamente e senza costi la reggenza. E, quindi, anche alla Polizia Municipale di Reggio Calabria, nelle more dell’individuazione di un dirigente che abbia tutti i requisiti necessari, così come peraltro previsto dall’organigramma del Comune nella figura del Vice Comandante, a questi potrebbe affidarsi la temporanea reggenza, dato che all’interno del Corpo è presente una categoria giuridica D3 che potrebbe ricoprire tale ruolo. Questa nostra proposta, già datata e sottoposta all’Amministrazione da molti mesi ed oggi, leggiamo, condivisa da altre sigle sindacali, potrebbe senza artifici difficili da difendere e praticare, nelle more, risolvere l’incertezza e colmare la vacanza. Non ci piace darci ragione, ma la battaglia che la FP CGIL ha condotto in questi due anni rispetto all’approvazione del nuovo Regolamento del Corpo era ispirata proprio dall’esigenza di prevedere quei meccanismi che garantissero il governo del Corpo ed evitare quelle situazioni di “vacatio di comando” che stiamo, ancora una volta, registrando in questi giorni. Regolamento il cui percorso non ha certo brillato per celerità, infatti, dopo le fatiche per l’approvazione in Commissione, abbiamo riscontrato la sostanziale mancanza di volontà politica a calendarizzare la discussione in Consiglio Comunale, tant’è che a tutt’oggi “giace indisturbato” in qualche scaffale delle stanze di Palazzo San Giorgio. Tale soluzione interna oltre che facilmente perseguibile sarebbe a zero costo per l’Amministrazione e quindi per la collettività. Dal nostro punto di vista e considerata la gravità della situazione generata da scelte inadeguate, siamo ad un bivio cruciale in cui l’Amministrazione Comunale ha il preciso dovere di dimostrare con i fatti quanto promesso ed assicurato. Non siamo più disponibili a soluzioni tampone che non diano una prospettiva al Corpo della Polizia Municipale, peraltro non di rado carenti sotto il profilo della legittimità, che stanno arrecando un gravissimo vuoto dal punto di vista del potere decisionale e persino nella firma degli atti ordinari (come licenze del personale, Determine di settore, coordinamento delle attività operative).  La FP CGIL ribadisce oggi quanto già proposto, specificando che in mancanza di risposte l’Amministrazione dovrebbe motivare quali siano gli ostacoli che non consentono il percorso indicato, nell’attesa dell’individuazione di un dirigente ai sensi del TUEL, che abbia finalmente i requisiti di legge. Si tratta semplicemente di aggiornare le regole, “quelle care, vecchie e dimenticate regole” che possono dare maggiori certezze al personale e migliori servizi ai cittadini, quelle per le quali continuiamo a spendere la nostra azione”.