Elezioni, Rosanna Scopelliti smonta su facebook la bufala dei “parlamentari che vogliono finire la legislatura per avere il vitalizio”

rosanna-scopellitiCon un post pubblicato sulla propria pagina facebook, la deputata reggina Rosanna Scopelliti smonta la bufala – di voga negli ultimi mesi – secondo cui i parlamentari vorrebbero evitare le elezioni anticipate per completare la legislatura col fine di ottenere il vitalizio.

Ecco il post pubblicato da Rosanna Scopelliti:

“SPIEGONE sul concetto di VITALIZIO (motivo per cui secondo molti assuefatti alle bufale di Facebook i parlamentari di prima legislatura non vogliono andare a votare). Quello che voi chiamate “vitalizio” NON ESISTE per i parlamentari che come me, sono stati eletti per la prima volta nel 2013. Un parlamentare eletto per la prima volta nel 2013 quando cessa il proprio mandato non ha diritto ad alcun “vitalizio”. Quello che voi chiamate “vitalizio” è una pensione. Ogni mese infatti, io e i miei colleghi versiamo dei contributi previdenziali che, se porteremo a termine una legislatura intera, quando compiremo 65 anni ci daranno diritto ad una pensione di circa 900 euro mensili. Se la legislatura si interrompe prima del 15 settembre 2017, prima cioè che si portino a termine i famigerati 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di legislatura, perderemo la possibilità di ottenere questa pensione. Domanda. E i contributi versati? Cancellati. Più precisamente, resteranno nelle casse della Camera di appartenenza e non saranno restituiti sotto nessuna forma a chi li ha versati; verranno invece usati per pagare i vitalizi di quelli che c’erano prima. Chiarito questo, vi chiedo: anche a considerarmi una squallida calcolatrice, secondo voi sono più importanti 900 euro che vedrò tra 33 anni o lavorare per garantire continuità al mio lavoro in Parlamento? Noi neoeletti della XVII legislatura paghiamo lo scotto di decenni di sperperi e ingiustizie di una classe dirigente temuta e coccolata, che per colpa di pochi viene descritta come peggior classe dirigente del Paese. Sin dal primo giorno di legislatura, per colpa di una manciata di cattivi politici, ci hanno terrorizzati con l’idea che essere parlamentare fosse un demerito, una vergogna… c’era gente che è entrata in Parlamento con un apriscatole in mano convinta che il problema fosse la macchina e non le persone che se ne sono approfittate per decenni. Gente che critica la casta e nel giro di qualche anno ne ha assorbito le peggiori abitudini. E oggi, a fine legislatura, dopo aver speso tutte le mie energie per le battaglie in cui credo, ancora devo sentirmi dire che siamo attaccati alla poltrona, che siamo il peggio del peggio… Siamo vittime di bufale su bufale (tra tante ricordo con particolare affetto quella, meravigliosa, della sauna alla Camera… oh… indicatemela perché ancora non l’ho trovata!) Io, e con me molti altri colleghi, abbiamo sempre lavorato nell’interesse dei cittadini. E ogni notte vado a letto stanca, ma in pace con la mia coscienza perché so che ho agito al massimo delle mie possibilità per onorare il mandato che mi è stato affidato. Non è sufficiente? Ok. Si può sempre fare meglio, ma non ci sto. Non ci sto più a sentirmi dire che la politica, tutta la politica è marcia. Che siamo tutti corrotti e corruttori. Che i politici fanno schifo. Non esiste e non è vero. Di questo passo il problema non saranno le elezioni anticipate, ma una classe dirigente che non sarà mai quella giusta perché per molti, a prescindere, il modo migliore per governare è non governare”.