Reggio Calabria, le Muse lancia il progetto culturale “casa reale-alla ricerca delle dimore storiche calabresi”

livotiDomenica 20 novembre alle ore 18 è stato scelto l’Archivio di Stato di Reggio Calabria di via Casalotto per presentare nell’ambito della programmazione de “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria un inedito appuntamento della domenica che anche questa settimana prevede un vero e proprio evento. Su idea di Giuseppe Livoti – presidente Muse e critico d’arte – verrà esposta al pubblico reggino una catalogazione multimediale, delle ville o meglio delle residenze calabresi tutte realizzate tra il 1783 ed il 1920 attraverso il progetto culturale “Casa Reale”. In veste di critico, Livoti, ricorda come questo esperimento vuole essere una vera e propria ricognizione storico-artistica di un excursus che possa raccontare al pubblico quello che è lo stato dell’arte di opere d’architettura ed in particolare di residenze private che oggi costituiscono un unicum in una regione come la nostra, colpita più volte dai terremoti ed anche la prova come numerose famiglie nobili della nostra regione, mantengono con passione, sacrifici, sforzi economici, costruzioni ormai –senza tempo-, piene di memorie e che potrebbero diventare veri e propri musei che raccontano quell’andamento del gusto da forme di barocco meridionale, autoctono a forme eclettiche e liberty. Un lavoro che ha previsto 20 special, ovvero narrazioni in cui i proprietari si raccontano attraverso le loro vicende umane, affettive, personali all’interno degli edifici presi in considerazione a cui segue una dettagliata descrizione degli ambienti di rappresentanza ancora intatti nel tempo, negli arredi e nei suppellettili. Un incontro a più voci domenica, poiché presso all’Archivio di Stato saranno presenti vari rappresentanti di nobili famiglie che hanno fatto storia attraverso il loro operato o attraverso il ruolo sociale che nel tempo li ha identificati. Saranno presenti cosi le famiglie Caristo, D’Agostino, Guarna, Malgeri, Pecora , Zerbi. Il saluto inaugurale è a cura del sindaco di Gioiosa Jonica e consigliere metropolitano Salvatore Fuda in rappresentanza dell’amministrazione comunale che gestisce Palazzo Amaduri, residenza oggi divenuta vero e proprio centro culturale dell’area ionica. La direttrice dell’Archivio di Stato Mirella Marra presenterà storie e fonti d’archivio sul ruolo della nobiltà nella provincia di Reggio Calabria, fonti anche utili e fondamentali per la realizzazione di questi video-studi. Il Coro delle Muse diretto da Enza Cuzzola animerà vari momenti con brani estrapolati dalla tradizione di fine ottocento, mentre gli ideatori di tale progetto culturale Giuseppe Livoti e Bruno Taverna – editore, racconteranno come è nata questa idea che per la prima volta unisce le vicende architettoniche dell’edilizia privata in Calabria. Un collegamento nel corso della manifestazione sarà con il Barone Ivan Drogo Inglese – presidente Assocastelli, associazione che raggruppa  150 proprietari e gestori italiani che gestiscono un patrimonio spesso poco valorizzato e non adeguatamente sviluppato. Le immagini curate dal regista Dario Amodeo così racconteranno le linee barocche di Villa Zerbi a Taurianova, ed ancora delle sale di rappresentanza con stucchi aggettanti e importanti di Villa Caristo a Stignano o i decori Liberty floreali di Palazzo Malgeri di Bova Marina o ancora cortili su impronte spagnole come quello di Palazzo Pecora di Polistena o l’eclettismo di raffinati stucchi di Palazzo Guarna di Reggio Calabria o la maestosità di atri e grandi sale per Palazzo Amaduri di Giojosa Ionica. Le immagini da fine novembre verranno a scopo culturale trasmesse su Melito TV ch 817, facendo vivere ai telespettatori la sensazione di vivere nel tempo della memoria attraversando, sale e parchi e ricostruendo così l’andamento di gusto tra settecento e novecento.