Referendum, Romeo: “in caso di vittoria del SI un’Italia di secondo livello”

referendum“Con questa riforma l’Italia diventerà una democrazia di secondo livello: gli elettori non voteranno più per le Province, di cui non vi è stata la soppressione ma si chiamano “aree vaste” con la gestione amministrativa delle funzioni fondamentali di cui già erano titolari, idem per il Consiglio delle Città Metropolitane la cui elezioni è prerogativa solo di sindaci e consiglieri comunali: rispuntano in Italia i grandi elettori. Gli Italiani non voteranno neppure i membri del senato ed eleggeranno solo una parte dei componenti la Camera dei Deputati – visto che ben 100 componenti saranno nominati quali capilista nelle circoscrizioni dai segretari dei partiti.Insomma una Repubblica alla sud-americana. Nè si può fare un paragone con gli altri Stati Europei e/o democratici a livello internazionale, nei quali il popolo vota direttamente il Capo dello Stato. Questi temi importanti purtroppo sfuggono ai dibattiti televisivi che, si limitano a confronti pro o contro Renzi o ad altre motivazioni politico-economiche. Ciò porterà inevitabilmente ad un ulteriore distacco e disaffezione dell’elettore rispetto alle istituzioni e alla politica”. E’ quanto scrive in una nota Dott. Adolfo Romeo, direttore Sindacale.