‘Ndrangheta, funerali vietati per Barbaro: la Chiesa contro il Prefetto, “era un padre di famiglia”

Il Questore della Provincia di Reggio Calabria vieta i funerali in forma pubblica e solenne per Giuseppe Barbaro: scoppia la polemica tra Stato e Chiesa. Per vescovo e parroco: “era un padre di famiglia”

funeraleDivampano le polemiche tra Stato e Chiesa per via del funerale pubblico vietato a Pasquale Barbaro, 54enne di Platì. Il Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, “considerati i trascorsi giudiziari e lo spessore criminale del defunto, a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica”, ha disposto il divieto dei funerali in forma pubblica, consentendo la partecipazione alle esequie, che si sono svolte all’alba, solo dei più stretti congiunti. Il vescovo di Locri, mons. Francesco Oliva, è intervenuto con una nota sulla vicenda Barbaro: “il parroco, padre Giuseppe Svanera, in ottemperanza all’ordinanza del Questore di Reggio Calabria - afferma il Vescovo Oliva nel comunicato - ha celebrato il rito religioso della benedizione della salma presso il cimitero di Platì alle 6 di oggi, dove era già riunita tanta gente. Lo stesso parroco, che riteneva eccessiva la disposizione sul luogo indicato per la celebrazione del rito religioso, si è rivolto al Ministro dell’Interno, per chiedere spiegazioni in merito. Il caso umano aveva suscitato una reazione generale in paese, trattandosi di un padre di famiglia, di 54 anni, deceduto in carcere a Vibo Valentia, e che lasciava una famiglia con quattro figli in età scolare”. “Il successivo rito religioso, celebrato nella chiesa parrocchiale senza le rituali solennità, secondo le disposizioni dei Vescovi Calabresi – conclude il Vescovo – vedeva la partecipazione di numerosi fedeli”. Il parroco della cittadina reggina, parlando con l’Ansa, ha detto: “l’uomo non era nè un ergastolano, nè un omicida ed in più era molto malato. Purtroppo la sua richiesta di essere scarcerato per motivi di salute non è stata presa in considerazione”. Don Giuseppe ha aggiunto che “i familiari di Barbaro e la gran parte della popolazione del paese hanno accolto con contrarietà la decisione di vietare i funerali pubblici. In tanti in paese lo conoscevano e gli volevano bene. Lo dimostra il fatto che ai funerali privati, svoltisi stamattina alle 6, malgrado il questore avesse imposto la partecipazione ai familiari piu’ intimi, si sono presentati in tanti”.