Sant’Alessio in Aspromonte: il Tiglio d’oro 2016 a Manuela Iatì

da_sx_manuela_iati_e_nino_calarcoSi è concluso l’evento culturale “Tiglio d’Oro 2016” che ha visto protagonista la giornalista professionista, redattrice e inviata di SkyTg24, Manuela Iatì. La Comunità di Sant’Alessio si è onorata di abbracciare una “figlia di questa terra”, in quanto le origini di Manuela Iatì sono proprio di Sant’Alessio in Aspromonte. Manuela Iatì è stata per la piccola comunità aspromontana “un fatto diventato notizia” (giusto per usare un linguaggio giornalistico), in quanto le origini della giornalista “assai apprezzata e di assoluto valore”, così è stata definita dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria dott. Giuseppe Soluri, sono radicate in questo piccolo fazzoletto di terra che ha dato alla luce il nonno Francesco Iatì, noto giurista, compagno di studi e amico del professor Salvatore Pugliatti; ecco perché tale “fatto” è diventato “notizia” buona per tutta la comunità aspromontana: Sant’Alessio ha riscoperto una nobile famiglia che ha contribuito (e sta continuando a farlo) a dare lustro a Reggio Calabria, alla Calabria e all’Italia. Subito dopo l’allocuzione introduttiva del Presidente della Pro Loco “Sant’Alessio”, Ing. Antonino Calarco, il quale sagacemente ha proposto l’istituzione di un evento culturale, con cadenza annuale, dedicato proprio a Francesco Iatì e con madrina d’onore la stessa Manuela Iatì, lo storico Antonino Sapone, autore del libro “Sant’Alessio in Aspromonte – Uomini e storie dell’antico Casale di Alessi”, ha riportato egregiamente alla memoria dei presenti la straordinaria figura di Francesco e della famiglia Iatì. È seguito il qualificato saluto dell’On. Prof. Giuseppe Caminiti, il quale ha elogiato l’iniziativa messa in campo dalla Pro Loco per aver puntato a rinvigorire il legame storico con personalità illustri come Manuela Iatì, che si sono distinte, con sana passione e professione, sul panorama nazionale e in una rete televisiva – SkyTg24 – di tutto rispetto.

Successivamente Manuda sx manuela iati e nino calarcoela Iatì ha tenuto una splendida lectio a braccio parlando di “Giornalismo, informazione, social network: esperienza di una reporter”. Ha spiegato alla numerosa platea, attenta e motivata, le origini del giornalismo moderno che è partito dall’America, all’inizio dell’800, con la Penny Press. La giornalista si è posta la domanda: “Che cos’è la notizia?”, precisando che non c’è una definizione tecnica di notizia. Una cosa è certa: la notizia non è il fatto, piuttosto è ciò che viene raccontato al pubblico; se non c’è il giornalista, che è una sorta di “medium” tra il fatto e il pubblico stesso, la conoscenza del “fatto” non diventa notizia.  Nel suo excursus ha parlato anche del “potere” che hanno i giornalisti nel filtrare la notizia da fare conoscere al pubblico; della “settimanalizzazione della notizia” che nasce con l’avvento della televisione; della “regola delle “5 W” che identifica lo stile giornalistico anglosassone; della “ricerca della verità” dei fatti in base alla propria prospettiva, precisando che la “verità sostanziale” è fondamentale, per cui è necessario verificare il fatto e le fonti. Infine, Manuela Iatì ha toccato con competenza anche l’argomento Social Network, sostenendo che questi costituiscono senz’altro una ricchezza e un valore aggiunto importante, ma ha messo in guardia i presenti dal “delirio di onnipotenza da ditino alzato” concordando con Umberto Eco che i Social hanno dato voce anche a una “legione di imbecilli”. Infine, la giornalista di SkyTg24 è stata premiata con il prestigioso Premio “Tiglio d’Oro” 2016 che ha ricevuto con non poca emozione ma anche gioia nel cuore per essere ritornata nel paese di origine della sua famiglia.  La Pro Loco ha offerto una degustazione di prodotti tipici del luogo preparata con amore e passione dalla Sig.ra Nunziatina, che gestisce l’omonimo ristorante, punto di riferimento di numerosi turisti e appassionati del gusto.