Calabria, venerdì Flavio Insinna in “La Macchina della felicità” al Festival Euromediterraneo 2016

70x100_insinna-webUn piccolo romanzo che diventa uno spettacolo a tutto tondo, tra versi recitati e un repertorio musicale votato alla felicità, quella ritrovata, quella di Vittorio, il protagonista dell’opera itinerante di Flavio Insinna, attore, scrittore e conduttore televisivo. Attraverso le storie dei suoi personaggi, protagonisti della sua “Macchina della Felicità”, l’attore romano trascina gli spettatori in un viaggio interiore, fatto di successi, di gioie, ma anche di rimpianti e occasioni perse o mai afferrate. Vittorio si nasconde dietro il tavolo da gioco di un casinò per non affrontare la vita, l’unico lusso che si concede è il cinema del martedì. Ed è lì che incontra Laura, il vero punto di contatto con la realtà. Ed è proprio con la scusa di rendere felice Laura, che renderà felice se stesso, che con il coraggio cambierà punto di vista e banco di prova. Venerdì 5 agosto alle 21,00 nella splendida cornice del teatro C. Belluscio l’incantesimo avrà inizio: partendo dalle storie custodite tra le pagine del suo ultimo successo, Flavio Insinna non perderà l’occasione di sviscerare il concetto di felicità, romperà gli schemi per instaurare un vero e proprio dialogo con gli spettatori, che a loro volta avranno l’opportunità di condividere idee, pensieri e perché no, anche qualche sorriso. Perché ognuno di noi è una macchina della felicità: ne produciamo e ne provochiamo gli effetti, su di noi e su chi ci gravita intorno. Da conduttore appassionato, beniamino degli italiani delle 20,00, che a tavola non sanno fare a meno del gioco dei pacchi di Affari Tuoi, a showman sui palchi di tutto lo stivale, Flavio Insinna arriva al Festival Euromediterraneo di Altomonte e ci regala una pagina importante per il nostro tempo: quella di tornare a mettersi in gioco per ritrovare la felicità, quella di essere impetuosi, osando di più e assaporando la bellezza della quotidianità. Sarà per questo che nella presentazione del suo romanzo paragona la Macchina della felicità, o meglio la felicità stessa alla ricreazione. Un momento che, in un modo o nell’altro, abbiamo aspettato tutti durante gli anni della scuola dell’obbligo. Forse il primo vero momento di gioia, una delle prime dimostrazioni concrete che la felicità può esistere. L’unico modo per scoprire cosa ci aspetta è non mancare, raggiungere uno dei borghi più belli d’Italia che per l’occasione si trasforma nel borgo della felicità. La passione della sua “Piccola Orchestra”, le note del contrabbasso, le sonorità del sax, il suono del pianoforte e il caldo timbro della voce di Letizia Liberati ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta, o meglio alla riscoperta di noi stessi. Non mancheranno l’ironia e le risate, ingredienti fondamentali per la ricerca della felicità.