A Bova Marina (Rc) si terrà la prima edizione del “Premio letterario Pasquino Crupi”

CrupiVenerdì 19 agosto alle 21.30 nella centralissima  piazza Municipio a Bova Marina si terrà la prima edizione del “Premio letterario Pasquino Crupi”. Alla manifestazione patrocinata dai comuni di Bova Marina e Reggio Calabria, dall’Università per stranieri “Dante Alighieri “ e dall’Associazione culturale “Anassilaos” interverranno dopo i saluti del Sindaco di Bova Marina Vincenzo Crupi ,l’ideatrice del Premio Albarosa Larizza,Francesca Neri, docente di italiano e latino e Presidente delle Commissioni del Premio;Antonino Zumbo , Pro Rettore Vicario Università per Stranieri “Dante Alighieri”;Stefano Iorfida Presidente dell’Associazione “Anassilaos”;Santino Salerno Docente di materie letterarie, Curatore degli “Scritti sparsi di Pasquino Crupi” , edito da “Città del Sole Edizioni”. Condurrà la serata il giornalista Giuseppe Cilione e la premiazione tratterà Narrativa – Poesia –Saggistica – Cultura .Nel corso della serata sarà presentato il libro di Pasquino Crupi “Scritti sparsi di un meridionalista critico militante “.A cura di Santino Salerno Scritti sparsi raccoglie “pezzi” giornalistici di Pasquino Crupi apparsi su riviste e giornali tra l’inizio e la fine degli anni Ottanta. Sono scritti d’intervento, d’occasione e, quindi, singolarmente considerati, svariano in un insieme eterogeneo, ma, considerati unitariamente, perdono la loro “consumabilità”, l’occasionalità effimera del quotidiano, per assumere la struttura di un documento organico, ricco di senso, denso di significati e di indicazioni unificati nell’ottica meridionalistica. E così, questi articoli, riguardino la letteratura o la storia, o la critica letteraria, i fatti o gli eventi culturali, i singoli autori o i personaggi di volta in volta presi in considerazione, sono legati assieme dal filo di una metodologia storicistica d’ispirazione gramsciana e soprattutto dalla circolazione di quel pensiero libero e libertario che è l’elemento distintivo di Pasquino Crupi, intellettuale dissacrante e provocatorio, militante votato all’eresia, polemista amante del paradosso, e cultore di quel pensiero dialettico che, coerentemente, lo ha guidato e contraddistinto nei suoi studi letterari e, soprattutto, nelle sue inesauste battaglie ideali di “meridionalista senza conversione” come amava definirsi e come espressamente chiese di essere considerato, e ricordato.

Enza Cavallaro