Staropoli (ConDivisa e AmmazzateciTutti), Operazione ‘Luce nei Boschi’: “plauso ai Carabinieri per l’arresto del latitante Maiolo”

lia staropoliAveva rotto il braccialetto elettronico che portava da qualche tempo il boss Francesco Maiolo per evadere dagli arresti domiciliari, per fortuna oggi i Carabinieri lo hanno catturato mentre si nascondeva a casa della cognata – Commenta la notizia dell’arresto Lia Staropoli, Presidente di “ConDivisa” e rappresentante di “AmmazzateciTutti”, le due associazioni impegnate gratuitamente sul territorio a contrastare la cultura mafiosa, attraverso la diffusione dei valori che trasmettono le donne e gli uomini in divisa – Il nostro plauso ai Carabinieri del Colonnello Daniele Scardecchia, nonostante il muro di omertà e di reticenza, continua la Staropoli, gli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia di Serra San Bruno, coordinati dal Capitano Mattia Ivano Losciale, insieme ai militari della Stazione di Arena, diretti dal Comandante Carmine Napolitano, coadiuvati dai Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori, sono riusciti ad individuare e a trarre in arresto il Maiolo che, pensava di essere al sicuro a casa della cognata, tentando di sottrarsi alla condanna definitiva per associazione mafiosa, quale componente dell’omonima ‘ndrina di Acquaro, nel Vibonese, al centro dell’operazione antimafia “Luce nei boschi”. Il boss Francesco Maiolo diventa capo della famiglia dei Maiolo dopo l’omicidio del padre Rocco e dello zio Antonio, scomparsi entrambi per “lupara bianca”, Spiega Lia Staropoli che, all’efferata faida dei boschi ha dedicato un intero paragrafo del suo ultimo libro “La santa setta”, e conclude, quei boschi celano ancora numerosi cadaveri e i colpevoli di troppi crimini che, per merito dell’acume investigativo e della conoscenza del territorio dei Carabinieri, non resteranno impuniti”.