Reggio Calabria, i sindacati: “serve una maggiore presenza dello stato”

bandiere-sindacati“La querelle scatenata dalla relazione della “commissione Vietti” sulla riduzione delle Corti d’Appello non lascia spazi a dubbi interpretativi”, sostengono In una nota i Segretari Generali di CGIL – CISL – UIL -. “Valutare l’opportunità - prosegue la nota- di garantire la presenza dello Stato in un territorio come Reggio Calabria non può e non deve essere un semplice calcolo aritmetico sulla popolazione insistente su quel territorio o le dimensioni dello stesso. Lodevole l’intervento del Sindaco Falcomatà e del Presidente Irto che ricordano al Ministero della Giustizia che Reggio Calabria è Città Metropolitana, ma ancora più importante sottolineare la levata di scudi del Procuratore De Raho che indica l’importanza della incidenza mafiosa nella realtà del territorio come elemento indispensabile per valutare la necessità della presenza dello Stato nella nostra città. La presenza dello Stato deve essere garantita con il rafforzamento degli organici, sia delle Forze dell’Ordine sia di Magistrati ma anche – sottolineano i Segretari – devono essere recuperati i posti vacanti negli uffici giudiziari. Non è una dichiarazione di campanilismo – sottolineano i Segretari – ma una necessità del territorio garantire la presenza dello Stato in ogni sua forma; la lotta alla ndrangheta, alla criminalità, alla indifferenza passa anche attraverso questi segnali. Da dicembre ad oggi sembra iniziata una nuova offensiva da parte delle organizzazioni malavitose, incendi nelle aziende, attentati a politici, giornalisti, sindacalisti, negozi aperti e protetti h24 dall’Esercito Italiano; questa è la realtà in cui viviamo e per questo ci opponiamo con forza alla logica dei conti. Noi non ci arrenderemo e siamo certi che insieme, senza defezione alcuna, vinceremo la battaglia contro la ndrangheta. Come diceva Nelson Mandela “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”, concludono.