Reggio Calabria, i consiglieri di minoranza: “l’amministrazione Falcomatà si conferma il governo delle tasse e degli ingiusti balzelli”

palazzo san giorgio“Anche nel settore edile l’amministrazione Falcomatà si conferma essere l’amministrazione delle tasse e degli ingiusti balzelli applicati a danno dei cittadini e delle imprese e sostanzialmente chiarisce di non essere in grado di offrire alla città una visione strategica nell’ottica dello sviluppo . Infatti, la notizia degli aumenti tariffari dei diritti di segreteria avvenuta tramite delibera n° 53 del 2016, in vigore dal 11 aprile scorso, risultano del tutto indiscriminati, iniqui e inopportuni sia sotto il profilo della necessità che sotto quello della ingiusta sproporzione tra ciò che si chiede ai cittadini e alle imprese in termini di contribuzione e quello che viene restituito a quest’ultimi come quantità e qualità dei servizi.” E’ quanto affermano in una nota congiunta i consiglieri comunali di minoranza al Comune di Reggio Calabria, Pasquale Imbalzano (Area Popolare – Nuovo Centrodestra), Antonino Maiolino, Antonio Pizzimenti, Mary Caracciolo, Antonino Matalone, Luigi Dattola, Giuseppe D’Ascoli (Forza Italia) , Massimo Ripepi e Lucio Dattola (Gruppo Misto). “Ad oggi non si comprendono le ragioni di questo scarno provvedimento deliberativo, peraltro adottato dalla Giunta Municipale con sospettosa e silente celerità e senza il coinvolgimento della Commissioni consiliari competenti, atteso che non esiste nessun obbligo di legge che imponga- in questo ambito amministrativo- l’aumento delle tariffe e che appare dunque gravemente vessatorio nei confronti dei cittadini, del mondo delle professioni e delle imprese, che – non dimentichiamo – già da diversi anni sopportano con enorme difficoltà gli effetti di una crisi economica infinita, unita – purtroppo- alle misure fiscali draconiane applicate dalla Triade Commissariale e perpetuate dal Centrosinistra, nonostante i propagandati impegni di alleggerimento della pressione fiscale, ad oggi rimaste solo vane promesse”, continuano i consiglieri di minoranza al Comune di Reggio.

“E’ inoltre evidente come npalazzo san giorgioon si avvertisse la necessità di simili misure punitive e oppressive, atteso che si fissano aumenti -per i diversificati procedimenti nel settore urbanistico- generalmente intesi nella misura di più del doppio rispetto ai livelli tariffari precedenti, con punte addirittura pari al 1000 % per ciò che concerne le istanze di autorizzazione per la lottizzazione di aree edificabili. Provvedimento, dunque, che va revocato in via immediata poiché colpisce inesorabilmente sia il settore edile che il mondo delle professioni proprio in una fase congiunturale in cui si registra una timidissima ripresa delle attività economiche, ancora troppo debole per essere considerata stabile e solida, e che ritarda e rende più complesse le rispettive iniziative di impulso imprenditoriale”, aggiungono i consiglieri di minoranza al Comune di Reggio“Pertanto, questa discutibile misura dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la manifesta carenza di lungimiranza politica della Giunta che guida la Città consistente nell’inequivocabile fatica di tracciare una linea credibile di incentivo e sviluppo in un comparto vitale per il nostro tessuto socio-economico, che da sempre rappresenta , assieme al settore commerciale e artigianale, un fondamentale traino per il miglioramento delle condizioni di benessere del territorio”, concludono i consiglieri comunali di minoranza al Comune di Reggio Calabria.