La Settimana Santa in Calabria: un viaggio nelle tradizioni di Caulonia (RC)

Durante la Settimana Santa, in molte località del reggino e della Calabria, si svolgono i tradizionali riti che portano dalla Domenica delle Palme alla festa del giorno di Pasqua. Da secoli a Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, si portano avanti suggestive celebrazioni

svelata 3LA SETTIMANA SANTA A CAULONIA - Siamo nel bel mezzo della Settimana Santa, quei sette giorni che precedono la Pasqua: in ogni parte del reggino, come è noto, le tradizioni pasquali sono molto sentite dai cittadini di piccoli paesi e più grandi città. I diversi riti prendono avvio dalla domenica delle Palme: a Caulonia, per esempio, questa liturgia va avanti da secoli.

Caulonia, un piccolo paesino della Calabria Ionica in provincia di Reggio Calabria, suggestivo per i suoi vicoli e la sua particolare posizione; si erge su un piccolo promontorio, affacciandosi verso Caulonia Marina, la parte più bassa del paese.

Caulonia, come del resto tante altre località della Calabria, si riempie di persone in occasione delle feste comandante e del periodo estivo, facendo rinascere, anche solo per pochi giorni, quel senso di unione e di tradizione che da sempre caratterizza la nostra terra.

“LE TRE SERATE” - Come suddetto, a partire dalla domenica delle Palme, si dà inizio ai vari riti: dal lunedì al mercoledì della Settimana Santa, si snodano “Le tre serate”, dove il paese intero, partendo da ogni parrocchia, sfila in processione verso la Chiesa Matrice, la chiesa madre di Caulonia. Solitamente, il mercoledì sera, si va in processione trasportando la statua di Cristo alla Colonna.

Caulonia: piazza Mese

Caulonia: piazza Mese

GIOVEDI’: LA LAVANDA DEI PIEDI ED I “SEPOLCRI” - Si prosegue, poi, con il giovedì: proprio oggi, infatti, avviene la tradizionale lavanda dei piedi nella Chiesa del Rosario e tutte le parrocchie, aperte, accolgono i fedeli che offrono per l’altare germogli di ogni tipo: dal grano, ai piselli, ai ceci, alle lenticchie, all’avena e quant’altro. I cosiddetti “Sepolcri” durante cui, nelle varie chiese, ci si unisce con commossa partecipazione alla “litania dei sepolcri”, alla luce delle candele accese.

VENERDI’: “LA CHIAMATA DELLA MADONNA” - Domani, invece, il giorno della morte di Cristo, il venerdì santo, prenderà avvio una delle cerimonie che suscita più commozione, “La Chiamata della Madonna”: nel corso della messa celebrata nella Chiesa Matrice, viene fatta entrare la statua della Madonna Addolorata, coperta da un lungo mantello nero: posta dinnanzi ad un predicatore che le annuncia la morte del figlio, le viene messa tra le mani una piccola statua di Cristo morto. I fedeli, in piedi, accolgono la triste notizia, raccogliendosi, poi, in una lentissima processione lungo la parte alta del paese.

Uno dei "vinedi" di Caulonia

Uno dei “vinedi” di Caulonia

SABATO: “IL CARACOLO” - I riti che fanno di Caulonia uno dei fiori all’occhiello della nostra terra non finiscono qui: il sabato prima di Pasqua, infatti, a partire dalle ore 18.00, si assiste al consueto “Caracolo”, una processione di origine spagnola che si svolge per le vie del paese concentrandosi infine a Piazza Mese, la piazza centrale. Tutti, dai più grandi ai più piccini, suonano il cosiddetto “caracolo”, uno strumento di legno che fatto girare su sé stesso produce un suono suggestivo. I fedeli, dunque, seguono i confratelli dell’Immacolata e del Santo Rosario vestiti con un saio bianco e incappucciati, con una corona di spine sul capo, che procedono verso la piazza centrale trasportando aste, stendardi, croci, pennoni; molti tengono in mano delle fiaccole accese. Giunti a piazza mese, sulle note delle musiche suonate dalla banda del paese, si dà inizio alla tradizionale marcia a zig zag delle statue “protagoniste” del Caracolo: quelle della Chiesa del S.S Rosario, l’EcceHomo, la Vergine Addolorata, il San Giovanni, il Cristo Morto, e le quattro statue della Chiesa dell’Immacolata, il Cristo all’Orto, il Cristo alla Colonna, il Cristo carico della Croce ed il Crocefisso.

DOMENICA: “LA SVELATA” - Finalmente, la domenica, dopo la fine della messa di Pasqua nella Chiesa Matrice, una fitta folla di cauloniesi e non si stringe intorno a piazza Mese per assistere alla “Svelata”, o “Affuntata” come viene definita in altre località del reggino, ma anche della provincia di Vibo Valentia e nella parte meridionale della provincia di Catanzaro.

svelata 5Quella che per i cauloniesi è nota come la “Svelata”, “Affruntata” per altri, è anche conosciuta in Calabria come “Cunprunta”, “Cumprunta”, “Ncrinata”, o “A’Giunta”.

Cambia il nome ma il rito è sempre lo stesso: consiste nel riprodurre l’incontro tra Maria e Gesù risorto, intermediato da San Giovanni (qui la descrizione).

La statua della Madonna Addolorata, svestita dal mantello nero e ricoperta da uno splendido manto celeste e dorato, sfila per le vie di Caulonia insieme a quella del Cristo risorto e di San Giovanni; la banda del paese segue la processione, insieme ai fedeli.

Ulteriori testimonianze, queste, della Pasqua in Calabria, ricca di riti che è ben tenere presenti e vivi nella loro genuinità all’interno del nostro vivere quotidiano, come simbolo di unione, fratellanza, e fede.