Reggio, partita inaugurale dell’Oratorio Cup [FOTO]

partita-apertura-oratorio-cupPartita inaugurale dell’Oratorio Cup, giunto alla sua nona edizione, e promosso dal Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano. La stagione 2015/2016 si è aperta con un match molto sentito quello tra la “Reggio a Colori”, formazione sperimentale con 20 ragazzi di 11 nazionalità differenti, e la Parrocchia Maria S.S. Immacolata di Melito Porto Salvo. « Aprire con questa gara – afferma Clementina Tripodi, direttore tecnico regionale del CSI - è per tutto il nostro movimento un grande messaggio di Pace. Lo Sport può essere in questo un vettore di unione e tolleranza ». In particolare, il progetto della “Reggio a Colori”, coordinato dall’educatore sociale Fortunato Mafrica, intende essere il vero e proprio spartiacque nella concezione culturale dello Sport in Oratorio. « “Ci impegniamo noi e non gli altri” – spiega Mafrica – come diceva don Primo Mazzolari e da questo assunto parte il nostro impegno che spesso esula dal rettangolo di gioco, ma che da quel rettangolo parte per unire e far crescere la comunione di intenti fra persone che partono da punti di vista e stili di vita completamente diversi ». E proprio all’insegna della Comunione, in concomitanza con l’avvio dell’anno Giubilare della Misericordia, la prima partita ha visto un’importante atto di agape fraterna interreligiosa: musulmani, ortodossi e cattolici insieme a centrocampo hanno recitato la preghiera della Pace, alla presenza del consulente ecclesiastico del CSI, don Mimmo Cartella. Estratti di Corano e Bibbia sono stati letti ed interiorizzati dai piccoli atleti che al PalaCSI hanno vissuto un luogo di incontro e dell’accoglienza dell’altro. Durante la stagione, infatti, la struttura dispone di turni per la “Reggio a Colori” che affiancano agli allenamenti anche lo studio e la preghiera. Un luogo del cuore che per questo anno associativo sarà sempre di più la casa dell’Oratorio Cup: in tutti i week end, infatti, al PalaCSI si disputeranno le gare del campionato polisportivo con le discipline di pallacanestro, calcio e pallavolo. « Abbiamo operato una scelta di valore – ha spiegato Paolo Cicciù, presidente provinciale del CSI Reggio Calabria – la nostra struttura polivalente vuole essere uno spazio aperto a chi non ha la possibilità di sostenere i costi dello sport “ufficiale”. Quello che deve passare è che il termine “accoglienza” non è solo uno slogan da usare quando ci conviene. L’accoglienza si esercita di continuo e, delle volte, abbassando anche le logiche del profitto. Ecco, ad esempio, come CSI crediamo che i PalaSport possano essere “centri” di accoglienza, prodigandosi ad attività a sostegno di inserimento sociale dei giovani migranti e non trasformarsi, come tristemente accade, in ghetti in cui isolare chi arriva nel nome della presunta accoglienza come delle volte fanno le Istituzioni ». Quest’anno l’Oratorio Cup proverà ad essere un laboratorio sociale e, quindi, accanto alle ormai consolidate esperienze con i tossicodipendenti e gli alcolisti, saranno della partita anche alcuni giovani detenuti autorizzati dall’Autorità competente a prendere parte ad un momento di aggregazione e crescita qual’è lo Sport e lo Sport del Centro Sportivo Italiano.