Reggio, conferenza dei servizi promossa dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati

agenzia beni confiscati Oggi 26 novembre 2015, alle ore 12,  presso la sede Nazionale dell’ANBSC di Reggio Calabria  si  è tenuta la prima Conferenza di Servizi promossa dalla stessa Agenzia Nazionale finalizzata ad acquisire la manifestazione d’interesse per la destinazione dei beni confiscati, alla presenza del dirigente della Direzione Beni Confiscati dell’Agenzia Nazionale, Viceprefetto d.ssa Matilde Pirrera, del Dirigente Regionale dell’ Agenzia del Demanio dott. Giuseppe Tancredi e della  Responsabile Lidia Arcuri, dell’Assessore provinciale alla cultura ed alla legalità dott. Eduardo Lamberti Catruonovo, del Sindaco del Comune di Reggio Calabria avv. Giuseppe Falcomatà e  della consigliera  delegata ai beni confiscati per il Comune dottoressa Nancy Iachino, del ViceSindaco di Villa San Giovanni dott. Giovanni Siclari, del Dirigente del Settore Patrimonio immobiliare e Dipartimento al Bilancio della Regione Calabria dott. Giuseppe Palmisani  e,  per delega della Provincia della dottoressa Daniela De Blasio. La conferenza di servizi si è occupata dei lavori preparatori e di tutte le operazioni necessarie alla destinazione dei beni confiscati nella procedura in danno di Gioacchino Campolo. Mantenuti al Patrimonio dello Stato i quadri, di grande valore artistico e patrimoniale, confiscati nell’ambito della stessa procedura. Il Consiglio Direttivo dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati   e Confiscati ha deciso nella seduta tenutasi a Napoli il 23 novembre 2015 che ad occuparsene sia la Soprintendenza della Regione Calabria che ne garantirà l’esposizione in maniera permanente nel Comune di Reggio Calabria presso un immobile della Provincia. Trattati ai fini della destinazione oltre ai beni della confisca Campolo anche quelli di altre procedure di confisca, ormai divenute definitive, in danno di Domenico Repaci, Consolato Arconte,   Giorgio Calarco, Giuseppe Chirico,   Bruno Antonio Crucitti,  Giovanni Ficara,  Giovanni e Giuseppe De Stefano,  Emilio Frascati,  Francesco Gozzi,  Giuseppe Libri,  Alfonso Molinetti, Santo Neri, Sebastiano Nocera  e Vincenzo Terzi. Ben 149, tra appartamenti  e terreni  da destinare per usi governativi  o finalità sociali ai sensi dell’articolo 48 del Dlgs  159/2011 o, così come previsto dal decreto 30 gennaio 2015, all’emergenza abitativa di Comuni quali Reggio Calabria, sottoposti dall’ Agenzia al vaglio dei vari Enti.

L’ Agenzia che ha fra le sue finalità fondamebeni-confiscati-mafiantali quella di raccordare i disposti delle Autorità Giudiziarie con le amministrazioni interessate alla fruizione  dei beni sottratti alla criminalità che devono essere restituiti alla comunità, ha fornito le schede corredate di documentazione fotografica dei beni contenuti nell’elenco, già inviato in data 5/11/2015, ai vari Enti invitati a manifestare, nel corso della conferenza, interesse alla loro acquisizione al fine di destinarli a fini istituzionali o a scopi di utilità sociale. I rappresentanti dell’ Agenzia del Demanio e dei vari  Enti hanno commentato: “ Finalmente cominciamo a vedere la legalità in termini pragmatici”  – ha detto Lamberti che ha aggiunto riguardo ai quadri di Campolo” Dobbiamo restituire l’arte all’arte. La casa dei mafiosi non è una casa ma un covo”. Soddisfatto il Sindaco del Comune di Reggio Calabria” Utizzando i beni confiscati intendiamo procedere alla valorizzazione del territorio, così da ridare dignità anche alle aree più dissestate “-  ha dichiarato Falcomatà   - “ grazie ai beni confiscati ed all’ ausilio dell’ Agenzia riusciremo a soddisfare le esigenze abitative cosi pressanti nella citta. Le ville dei boss ai più poveri”. “Abbiamo  accolto l’invito con vero entusiasmo. E’un grandissimo risultato, che da  segnale importante alla nostra terra”, così il  vicesindaco di Villa San Giovanni. Le schede descrittive degli immobili corredate di foto sono state illustrate dal coadiutore ing. Giuseppe Barreca e  dal dott. Alessandro Calabrò. Il dirigente alla direzione dei Beni Confiscati incontrerà la Provincia e il Comune di Reggio Calabria e la SopraIntendenza per le Belli Arti e al Patrimonio artistico della Calabria  il prossimo 2 dicembre per la valorizzazione delle tele sottratte a Campolo.