Messina, precari del Comune: la Cisl pretende soluzioni concrete

Il sindacato di viale Europa chiede conto all’Amministrazione degli impegni assunti col personale

calogero-emanuele-intervistato-tribunale«Ci sono le condizioni affinché il Comune di Messina non giochi più al ribasso e metta sul tavolo condizioni accettabili per portare fuori da un incubo infinito i lavoratori precari. La soluzione che abbiamo portato al tavolo che prevede un aumento anche a 18 ore per tutte le categorie, A-B-C-D, è quella migliore, più veloce e soddisfacente per i lavoratori e per l’Ente che, grazia ai precari, riesce a fornire servizi ai cittadini e all’Amministrazione altrimenti impossibili». Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp, commenta così l’esito dell’ultima riunione sulla stabilizzazione dei precari di Palazzo Zanca tenutasi questa mattina tra i sindacati e Amministrazione.

 «Il fronte è ancora caldo – continua Emanuele – e ci aspettavamo un esito diverso dall’incontro odierno, dopo la raffica di proposte migliorative presentate e condivise dall’intero panorama sindacale ma ancora al vaglio degli Uffici». La CISL FP, presente a tutte le concertazioni con il gruppo RSU al completo, ribadisce l’urgenza di mettere la parola fine alla vertenza in un’ottica di interpretazione estensiva e non restrittiva come invece l’Amministrazione Comunale ha mostrato di gradire.

Calogero Emanuele«È necessario – sottolinea Emanuele – espletare le necessarie procedure per dare respiro a quella categoria di “impiegati” che da oltre un ventennio assicurano i servizi alla collettività, pur nella costante negazione dei diritti. Abbiamo dimostrato nei fatti che non è necessario agitare masse né sventolare vessilli. Con il nostro gruppo di lavoro ed i nostri rappresentanti costantemente in prima linea, Rosario Contestabile e Gabriella Giannetto e tutta RSU Cisl FP, abbiamo presentato proposte serie e fattibili, uno studio capillare atto a recuperare risorse in un momento critico per le casse comunali, i cui problemi comunque non possono ricadere sulle legittime aspettative di lavoratori, peraltro particolarmente vessati».

La Cisl assicura una vigilanza ad ampio raggio sull’operato dell’Amministrazione e una pressione costante sui Governi “complici”, secondo il sindacato, «di uno scempio durato più di un ventennio». «Si mettano in campo gli strumenti normativi risolutivi dell’intera vertenza con un alleggerimento dei vincoli di stabilità, la rimozione dei blocchi sulle risorse assunzionali e garanzie sotto il profilo previdenziale per i lavoratori precari» è il mantra che ripetono da viale Europa.