Reggio, la Cisl chiede l’attivazione del “Tavolo istituzionale” per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto

aeroporto dello strettoIl Segretario Provinciale dell’UST CISL Domenico Serranò e i Segretari di categoria, Regionale e provinciale della FIT Cisl, Annibale Fiorenza e Giuseppe Larizza rilanciano “la richiesta per l’immediata attivazione di un: “Tavolo istituzionale” per l’avvio del il rilancio competitivo dell’Aeroporto dello Stretto. Sulla vicenda Aeroporto dello Stretto, la politica e le istituzioni a ogni livello interessate, continuano a ignorare le nostre sollecitazioni e, come avrebbero detto i nostri nonni, si dilettano a “fare chiacchere e tabaccheri e ligno”. Lo sport preferito resta quello di azzuffarsi tramite comunicati stampa sempre più caratterizzati dalla proverbiale logica di addossarsi, vicendevolmente, le colpe vere o presunte. Il tutto -proseguono- con la consapevolezza che le responsabilità sono di quanti, negli anni e fino ai giorni nostri, non sono riusciti o non hanno voluto risolvere le questioni di merito che, analizzandole in modo serio e puntuale, non sono di poco conto e la loro genesi è di carattere gestionale quanto di irresponsabile politica d’indirizzo delle varie compagini societarie. A confermare ciò, non siamo Noi, ma l’eredità che tutti gli attori, che hanno governato la Sogas S.p.A nel corso degli ultimi dieci anni, hanno prima costruito e poi lasciato con la complicità dei Soci. Tutto è sempre ruotato intorno all’interesse clientelare della politica e su questo sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Qualcuno si domanderà e il Sindacato dov’era? Era ed è lì a resistere e contrastare, con molta difficoltà, la cultura clientelare che si è generata nel tempo e che troppo poco spazio, di vera agibilità, gli era ed è riservata in un ambiente aziendale in cui, la politica, resta da sempre avvezza a tessere rete di consenso, tralasciando gli interessi della collettività e dei lavoratori che, oltre ai ritardati pagamenti degli stipendi, vedono sempre più vicino il rischio della perdita del posto di lavoro. La scriteriata procedura – aggiungono- per la cessione da Sogas Service alla società Aviopartner, aggiudicatrice dell’apposita gara, delle attività di handiling, ad oggi, dimostra la superficiale considerazione del futuro dei lavoratori. Lavoratori che hanno diritto a mantenere la legittima continuità lavorativa che il cambio appalto non può disconoscere. Noi ci batteremo affinché i lavoratori interessati non vengano penalizzati. Ciò detto, al fine di affrontare e risolvere l’insieme delle problematiche della SOGAS che limitano, di fatto, la strategicità e quindi il futuro dell’infrastruttura aeroportuale dello Stretto e della Città Metropolitana, la CISL e la FIT regionale e provinciale rinnovano, al Sig. Presidente della Provincia “G. Raffa” e al Sig. Sindaco “G. Falcomatà”, la richiesta di rendersi promotori di un urgente “Tavolo Istituzionale” che coinvolga il Governo Regionale e tutte le parti sociali. Serve una decisione coraggiosa mirata a una radicale ristrutturazione aziendale della Sogas che dovrà essere dotata di un innovativo Piano Industriale che punti alla sostenibilità e alla competitività dello scalo. Questo è un dovere etico, economico e morale cui i Soci non possono sottrarsi. La Cisl è pronta a fare la sua parte con contributi di proposte e per condividere e sostenere gli obiettivi di rilancio dell’Aeroporto dello Stretto. Un aeroporto che deve prepararsi a restare stabilmente ancorato nel “Piano Nazionale degli Aeroporti”. Per farlo è necessario costruire -ribadiscono- e con immediatezza, i nuovi assetti organizzativi della Società di gestione, programmare gli interventi infrastrutturali e gli investimenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi dettati dal collegato legislativo allo stesso Piano Nazionale che lo include tra “i trentotto aeroporti d’interesse nazionale”. A fronte della riconfermata decisione dell’Enac, Continuare a fare melina significa voler, irresponsabilmente, pregiudicarne il futuro dell’Aeroporto e della costituenda Città Metropolitana. Noi non resteremo a guardare passivamente certi che non saremo soli”, concludono.