Messina, contenere l’offensiva: la strategia della Giunta contro i cinghiali

Accorinti non vuole il far west ai danni delle bestie. Sensibilizzati i proprietari terrieri delle zone esposte

CESIO IN CINGHIALI VALSESIA,BALDUZZI ATTIVA NAS E NOEI cinghiali che stanno mettendo a repentaglio la sicurezza della collettività non devono essere abbattuti: compito delle forze preposte al controllo del territorio sarà quello di allontanare le bestiole dalle aree di Forte Ogliastri, Villaggio Svizzero e San Licandro, scongiurando così il rischio di escursioni nei centri abitati. E’ questo il senso dell’ordinanza varata dall’Amministrazione Accorinti che detta le linee guida per il contrasto di un fenomeno divenuto via via preoccupante. Il sindaco, come aveva anticipato l’assessore Ialacqua, non ha dato disco verde ai cacciatori, ma ha rammentato le responsabilità dei proprietari terrieri che dovranno procedere costantemente alla pulizia dei propri domini al fine di eliminare i rischi potenziali legati agli appetiti delle bestie.

Il testo dell’ordinanza

cinghiali messinaPremesso che sono pervenute presso gli uffici comunali – scrive il Sindaco – diverse segnalazioni circa la presenza di cinghiali nel territorio di questo Comune, sia nei villaggi dei Peloritani che nel perimetro del centro abitato, ed in particolar modo nella zona Forte Ogliastri, villaggio Svizzero e San Licandro; la presenza di tali animali, oltre a determinare danni alle coltivazioni agricole e a diffondere panico tra la cittadinanza, può rappresentare situazioni di pericolo per le persone e per l’incolumità pubblica quando gli stessi si avvicinano alle abitazioni, alle attività economiche/artigianali, nonché intralcio alla circolazione stradale con il rischio di incidenti automobilistici; che tutte le specie di cinghiale, ad eccezione del cinghiale europeo, giusto decreto del Ministro dell’Ambiente del 19 aprile 1996, sono state incluse nell’elenco di quelle potenzialmente pericolose, di cui è proibita la detenzione, in quanto trattasi di esemplari vivi di mammiferi che possono, in particolari condizioni ambientali o comportamentali, costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica; considerato che la Prefettura di Messina, in esito ad una riunione tecnica di coordinamento interforze, giusta nota n. 75235 dello scorso 12 agosto, ha esaminato la problematica connessa all’emergenza cinghiali, chiedendo a questa Amministrazione interventi a tutela della pubblica e privata incolumità per scongiurare situazioni di pericolo; l’assessore comunale all’Ambiente, cinghiali messinaDaniele Ialacqua, ha convocato due tavoli tecnici per la trattazione della citata problematica, rispettivamente in data 2 e 9 settembre scorsi; durante i sopracitati tavoli tecnici sono state formulate delle proposte operative da parte degli organismi interessati, finalizzate alla risoluzione dell’emergenza in atto, con interventi organici, immediati e a lungo termine, ivi inclusi la redazione e la conseguente esecuzione del Piano di Cattura, previo il censimento della popolazione; è necessario attivare ogni strumento possibile per controllare la  presenza di tali animali, trattandosi di un situazione persistente e di rilevante importanza; preso atto dell’incontro tenutosi il 24 settembre scorso, a Palermo, tra l’assessore Ialacqua e il capo di Gabinetto dell’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, e successivamente con il responsabile del Servizio 7 ”Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Faunistico, Programmazione e gestione dell’Attività Venatoria del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale”,accorinti ialacqua  nel corso del quale sono state individuate azioni programmatorie a lungo termine, attingendo da fondi comunitari e, nell’immediato, l’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti a salvaguardia della pubblica e privata incolumità; sentiti, tra gli altri, la Città Metropolitana di Messina, l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, la Ripartizione Faunistico Venatoria Territoriale, in merito alla fattività di forme di collaborazione per scongiurare il verificarsi di situazioni di pericolo, a tutela della pubblica e privata incolumità; ritenuto necessario contrastare l’avvicinamento di ungulati della famiglia dei suidi, in specie cinghiali (sus scrofa) al centro abitato della città di Messina per la tutela della pubblica incolumità e per limitare eventuali pericoli per la viabilità stradale e pedonale; visto il  Decreto Legislativo n° 267 del 18 agosto 2000, come sostituito dall’art. 6 D.L. 23 maggio 2008, convertito con modificazione, in Legge 24 luglio 2008 n° 125, il quale attribuisce al Sindaco i poteri di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica, intesa come integrità fisica della popolazione (minacciata nel caso in argomento dalla presenza di cinghiali nel territorio comunale); vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394 ”Legge quadro sulle aree protette”; vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 ”Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e ss.mm.ii. in particolare l’art. 19; vista la nota prefettizia prot. n. 0080730 del 7 settembre scorso; il sindaco Accorinti ordina al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale  - Ufficio Servizio per il 20130830_cinghiali_in_brancoTerritorio –  Ripartizione  Faunistica  Venatoria della Provincia di Messina, alla Polizia Municipale, alla Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Messina e ad ogni altro soggetto competente, l’esecuzione di ogni intervento contingibile ed urgente, per scongiurare il verificarsi di situazioni di pericolo, a tutela della pubblica e privata incolumità allontanando e/o contenendo gli ungulati della famiglia dei suidi, in specie cinghiali (sus scrofa), segnalati o rilevati nel territorio del Comune di Messina (villaggi dei Peloritani, Centro abitato, ed in particolar modo nella zona Forte Ogliastri, villaggio Svizzero  e San Licandro), ovvero da ulteriori segnalazioni inoltrate da parte degli uffici comunali, della Polizia Municipale o anche dai singoli cittadini; eseguire le operazioni di allontanamento e/o contenimento in condizioni idonee e con gli accorgimenti opportuni per assicurare la sicurezza materiale delle cose e l’incolumità fisica delle persone, compresi gli addetti alle operazioni necessarie; la chiusura al traffico, in base al grado di pericolosità, il tratto di strada/piazza interessato alle operazioni di allontanamento e/o contenimento; attuare un’attività di forte sensibilizzazione e informazione dei cittadini al fine di divulgare ogni notizia utile per far conoscere i comportamenti ritenuti più idonei a limitare i rischi alle persone; attuare un’attività di forte sensibilizzazione e informazione dei cittadini al fine di evitare deposito incontrollato di cibo nelle zone interessate dalla presenza dei cinghiali; ordina poi al dipartimento Ambiente e Sanità di notificare ai gestori delle colonie feline in prossimità delle aree indicate in premessa, il divieto, a tempo indeterminato, e comunque fino alla cessazione dell’emergenza, di erogazione di cibo e acqua;cinghiali alla Messinambiente spa di voler provvedere, con maggiore frequenza rispetto alla programmazione ordinaria, allo svuotamento e ripulitura a regola d’arte dei cassonetti situati nelle aree richiamate in premessa con relativa sanificazione, al fine di limitare il periodo di permanenza dei rifiuti all’interno dei cassonetti; ai proprietari di terreni lasciati in evidente stato di abbandono, nel territorio del Comune di Messina (villaggi dei Peloritani, centro abitato, ed in particolar modo nella zona Forte Ogliastri, villaggio Svizzero e San Licandro), di procedere sollecitamente alla pulizia degli stessi, al fine di evitare l’insediamento di gruppi di cinghiali che vengono attratti da luoghi sporchi e non curati alla ricerca di cibo; ai proprietari e/o agli amministratori di condominio di abitazioni che presentano cortili o parcheggi non protetti da alcuna recinzione o di fondi, di adottare ogni misura idonea ad evitarne l’eventuale ingresso nelle aree di pertinenza; avverso il presente atto è ammesso il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale, entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica. Il sindaco Accorinti, inoltre, sta predisponendo congiuntamente ai soggetti interessati le ulteriori azioni da mettere in atto per fare fronte all’emergenza in oggetto“.