Messina, il Governo non perda tempo: la destra riabbraccia il Ponte

Forza Italia e Lega Nord fanno muro attorno alla proposta di Alfano. Le resistenze di Delrio, però, frenano l’entusiasmo

ponte-strettoIl parere del primo cittadino sul Ponte è noto dall’era mesozoica, per cui le dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Accorinti sulla riapertura del dossier infrastrutturale non hanno colto gli osservatori alla sprovvista. A destra, invece, il rinnovato attivismo mostrato dal partito di Alfano è stato accolto positivamente da tutte le sigle. Forza Italia ha manifestato immediatamente il proprio supporto verso un’opera “che porterebbe non soltanto risorse alla Sicilia, con notevolissime ricadute occupazionali, ma che cancellerebbe finalmente quel gap infrastrutturale che rende la nostra Isola la Cenerentola d’Italia” ha rilevato Marco Falcone. Lo stesso parlamentare regionale, però, ha valutato con freddezza la retromarcia imposta da Delrio: “ci troviamo di fronte a un governo nazionale che manifesta atteggiamenti canaglieschi nei confronti del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare. A tutto questo si aggiunge il vergognoso scippo dei fondi del Piano di azione e coesione, decisione scellerata che sta impedendo l’ammodernamento della nostra rete viaria, in gran parte obsoleta. Un’isola che è ad oggi spezzata in due a causa della caduta di un viadotto, meriterebbe ben altro trattamento”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Lega Nord. Angelo Attaguile, segretario di Noi con Salvini nell’isola, ha rilevato come “nel tentativo di salvare la faccia al ministro Alfano, su suggerimento del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, il Governo ha pensato bene d’inserire un semplice impegno a ‘valutare l’opportunità di una riconsiderazione del progetto del Ponte sullo Stretto come infrastruttura ferroviaria previa valutazione e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici, come possibile elemento di una strategia di riammagliatura del sistema infrastrutturale del mezzogiorno’. Una bella marmellata che deve dare l’idea – conclude Attaguile – dello stato confusionale che affligge chi guida il Paese in questo momento e della inattendibilità degli impegni assunti dal ministro Alfano nei confronti della Sicilia e dei siciliani”.