Sicilia, “volevo solo Di Matteo”: il pentito Lo Verso punta il dito contro uomini dello Stato

Nella ricostruzione del collaboratore di Giustizia si dà per assodato il favoreggiamento di alcuni apparati alla latitanza di Bernardo Provenzano

cerimonia consegna cittadinanza messina di matteo (10)Deponendo al processo d’appello a carico del generale Mori e del colonnello Mauro Obinu, il collaboratore di giustizia Stefanio Lo Verso ha fornito nuove rivelazioni sul presunto favoreggiamento dei due a Cosa Nostra. Lo Verso ha infatti affermato di aver voluto parlare in passato solo col pm Nino Di Matteo perché temeva che interloquendo con altri magistrati e carabinieri avrebbe potuto pagarne lo scotto. Di Matteo, spauracchio per la mafia villabatese e bagherese, godeva invece di prestigio ed affidabilità. Da qui la decisione di non confrontarsi con altre realtà inquirenti: “Non è un caso che Bernardo Provenzano sia rimasto libero così a lungo, non sono stato certo io bravo a garantire la sua latitanza…” ha concluso con malizia il pentito.