Emergenza Libia, la posizione dell’Italia: “soluzione diplomatica unica strada”

libia“La soluzione diplomatica in Libia e’ l’unica strada possibile in questo momento, ma deve produrre risultati rapidamente”: a ribadirlo e’ stato l’ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, affermando ancora una volta l’appoggio dell’Italia al lavoro dell’inviato speciale Onu, Bernardino Leon. Intervenendo ad una tavola rotonda in occasione del UNA-USA Members Day e 7th Mid-Atlantic Regional Conference, alle Nazioni Unite, a cui in apertura ha partecipato anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, Cardi ha affrontato il dossier libico, ma ha parlato anche di Siria, esprimendo il sostegno all’inviato speciale Staffan de Mistura e alla sua idea di cessate il fuoco nella citta’ di Aleppo. Sul tavolo anche il problema degli immigrati: l’ambasciatore ha ricordato che l’Italia ha salvato oltre 100 mila persone in mare con l’operazione Mare Nostrum. “E’ tuttavia necessario – ha aggiunto – l’appoggio della comunita’ internazionale nel suo complesso, poiche’ noi siamo la prima frontiera per i migranti, ma questo e’ un problema che riguarda tutti”. In generale, ha affermato, nelle crisi e’ necessario un approccio globale, che ponga l’attenzione innanzitutto sulle sofferenze dei civili. Le Nazioni Unite – ha osservato – investono molto in peacekeeping, ma servirebbe che investissero di piu’ anche nella mediazione. “Il terrorismo si sviluppa in questa parte del mondo perche’ colma dei vuoti nella societa’ civile e politica – ha affermato – Solo un appoggio inclusivo che parta dalla mediazione, dall’assistenza ai civili e da istituzioni forti puo’ riempire questi vuoti e alla lunga sconfiggere il terrorismo”.