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Bimbo ucciso nel ragusano: potrebbe essere stato strozzato con una fascetta di plastica

andrea lorisIl piccolo Andrea Loris Stival potrebbe essere stato strangolato con una fascetta di plastica. Sarebbe emerso dai rilievi medico-legali sul cadavere del bambino ucciso sabato a Santa Croce Camerina (Ragusa). Il corpo non e’ stato ancora restituito alla famiglia. E’ la novita’ della mattinata, mentre gli inquirenti continua il lavoro di verifica e riscontro della versione fornita dalla madre del bambino, Veronica Panarello, 25 anni, che sostiene di aver accompagnato Loris a scuola ma viene contraddetta dalle immagini delle telecamere dove il piccolo non si vede a bordo della “Polo” nera della mamma, dove compare il fratellino Diego, di 4 anni. La donna non e’ indagata. La polizia scientifica ha compiuto accertamenti e rilievi nella casa di campagna di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato scorso ha trovato il cadavere del piccolo. Il casolare, in contrada Passo di Scicli, e’ stato visitato stamattina dagli esperti della scientifica. Ieri a tarda sera era stata perquisita l’abitazione di Fidone, in paese. L’uomo e’ indagato dalla Procura di Ragusa come atto dovuto per compiere accertamenti irripetibili. Il cacciatore sostiene di avere per sabato mattina un alibi verificabile. La scientifica e’ tornata anche in contrada Mulino Vecchio, dove in un canale di scolo e’ stato rinvenuto il corpo di Loris, per compiere ulteriori indagini tecniche. L’avvocato Francesco Villardita, che assiste in questi la famiglia Stival, ha intanto espresso “giducia per gli inquirenti, affinche’ il caso sia risolto il prima possibile”. Il legale, incalzato dai microfoni, ha ribadito la volonta’ dei suoi assistiti di collaborare affinche’ “finisca l’incubo” in cui sono sprofondati. Villardita, rispondendo ai cronisti, ha detto anche che la famiglia Stival conosceva Orazio Fidone.