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Reggio, il Rotary Club consegna a RFI le bandiere d’Italia e UE. Il Presidente Gatto: “Sentiamoci tutti parte della nostra bandiera” [FOTO]

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IMG_20140509_111032Si è svolto stamane, presso la Sala Reale della Stazione Centrale di Reggio Calabria, un significativo incontro organizzato dal Rotary Club di Reggio, i cui vertici si sono oggi riuniti per consegnare a RFI la bandiera italiana e quella dell’Unione Europea.

Presenti all’incontro, tra gli altri, il Presidente del Rotary Club. Prof. Antonino Gatto, Maria Rita Acciardi, Governatore del Distretto 2100 del Rotary International, l’Ing. Giuseppe Cataldo, Direttore Produzione Reggio Calabria-RFI, il Dott. Luigi Fedele, Assessore ai Trasporti della Regione Calabria, l’Arch. Antonio Polimeni, l’Arch. Maria Rita Acciardi, Governatore 2013-2014 del Distretto 2100 R.I.Italia e il vicario sostituto di Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, che oggi compie 6 anni di vescovato.

L’amore per la propria appartenenza. È questo il valore trasmesso da tutti quest’oggi, un amore che viene, ed è venuto nel corso del tempo, racchiuso nel simbolo per eccellenza di un Paese, la sua bandiera.

Di fronte a studenti provenienti da varie scuole reggine, come il Liceo Scientifico “L. Da Vinci”, il Geometra “A. Righi”, il Magistrale “Tommaso Gullì”, il Presidente del Rotary, Gatto ha così esordito: “Oggi si festeggia l’anniversario della Costituzione dell’Unione Europea, una ricorrenza che pochi conoscono, a cui non si presta molta attenzione, soprattutto in un momento di sfiducia crescente verso l’Europa. Ma ricordiamoci – ha tuonato Gatto – che per 50 anni è stata l’Europa a garantirci la pace, non per niente proprio all’Europa è stato assegnato il Nobel per la Pace ed è a questi valori, ossia la pace e l’umanesimo, che il Rotary si ispira. La bandiera – continua il Presidente – è simbolo e portatrice di questi valori e mi auguro che tutti voi, soprattutto i giovani, abbiate la capacità di sentirvi parte di quella bandiera, perché noi siamo figli di coloro che hanno costruito quell’emblema”.

In riferimento a quest’ultimo accenno, Antonino Gatto ha voluto anche ricordare esplicitamente il prossimo anniversario della Grande Guerra, nel corso della quale milioni di italiani hanno versato il sangue per il loro Paese.

Un senso di appartenenza forte, dunque, che viene ribadito in ogni intervento, soprattutto in quello del Presidente del Rotary, il quale sottolinea l’importanza anche di un altro evento, che si terrà domani, sul Mediterraneo e sul tema della cittadinanza universale.

“Per il cittadino, per tutti – ha affermato, tra l’altro, l’Ing. Cataldo in rappresentanza della RFI – una stazione ferroviaria deve avere un ruolo centrale. Io come rappresentante della struttura di Reggio mi impegno pubblicamente di migliorare la fruibilità della nostra stazione e di curare la manutenzione delle bandiere che oggi ci vengono donate”.

Un stazione storica quella di Reggio, un aspetto che molto spesso viene tralasciato nella considerazione generale della struttura, talvolta abbandonata a sé stessa, non curata come si dovrebbe. Ed è proprio sulla nostra stazione che si è concentrato l’intervento dell’Arch. Polimeni: “Quest’area – ha detto – è denominata ‘Nuovo Fabbricato Viaggiatori’, proprio per ricordare che prima di esso ne esisteva un altro. La Stazione Ferroviaria di Reggio, infatti, è stata ricostruita, anche se non aveva subito danni grazie alla posizione in cui si trovava e all’ottima progettazione architettonica, dopo il terremoto del 1908 dall’Ing. Angiolo Mazzoni; Mazzoni – spiega ai presenti Polimeni – ha rivoluzionato quello che era il progetto in principio, ossia ispirato allo stile neogreco, e ha dato alla struttura una conformazione moderna, gemella di quella di Messina”.

Un breve excursus storico quello fatto dall’Architetto, che ha evidenziato, tra le altre cose, il fatto che la Stazione è stata realizzata in soli 10 mesi, nel 1937, interamente in cemento armato, in tempi in cui ancora i calcoli non erano attendibili come adesso; dunque, l’intero progetto, come lo ha definito Polimeni, è stato senza dubbio “ardito e futurista”.

Ma ritorniamo all’altro tema caldo del giorno, quella della bandiera, un tema molto caro anche all’Assessore regionale ai trasporti, Luigi Fedele che ha dichiarato di essere presente all’incontro odierno “Prima ancora che come Assessore, come rotariano. Pensiamo alla bandiera – ha inoltre detto Fedele – come qualcosa che ci appartiene. Soprattutto noi che siamo il Sud d’Europa ci dobbiamo sentire, e questo invito è rivolto soprattutto ai ragazzi, parte integrante dell’Unione Europea”.

E a proposito dei ragazzi, anche loro hanno voluto dare il loro sostegno alle bandiere, italiana ed europea, con un ricordo di alcune parole di Carducci sul tricolore: “Sii benedetta sia per la vittoria, che per la sconfitta”, recitava il poeta italiano.

L’Italia, e lo si è giustamente sottolineato stamane, possiede il 90% dei beni culturali del mondo, ed è su questi aspetti, su questi nostri importanti riconoscimenti che dobbiamo soffermarci, come ha fatto oggi il Rotary Club, che ha il ruolo di essere al servizio delle persone, che ha aiutato, e questo è davvero degno di lode, a vaccinare contro la polio ben 2 miliardi e mezzo di bambini.

I vertici del Rotary quest’oggi, dunque, hanno voluto lanciare un messaggio: “Si crei una politica di inclusione, di condivisione”.

Ed in seguito a tali messaggi, tutti i presenti hanno potuto essere testimoni prima della benedizione delle bandiere, e poi della cerimonia, svoltasi nel Piazzale di Via Barlaam, in Piazza Garibaldi, in cui le stesse sono state issate, ciascuna su un proprio pennone.