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Maropati (RC): lavoratori della Cooperativa Futura senza stipendio da 12 mesi

cooperativa-futuraI lavoratori  della Futura, Cooperativa Sociale che gestisce la Comunità Terapeutica per la riabilitazione psichiatrica di Maropati (RC), convenzionata con l’ASP n. 5, denunciano l’aggravarsi dell’ormai precaria situazione in cui versa la Struttura e il profondo disagio economico dei 16 dipendenti che hanno maturato un arretrato di 12 mensilità (QUASI 13).

Pur avendo da tempo denunciato il problema e richiesto un intervento mirato sua risoluzione , l’ASP  5 di Reggio Calabria,  già nella persona dell’ex Direttore Generale e in quella dell’attuale Direttore del DSM  Dott. Michele Zoccali, nulla hanno fatto per addivenire ad una soluzione, pur dimostrandosi verbalmente disponibili.

La Regione afferma che ha convocato l’ASP ma che non ha ricevuto risposta; il Dipartimento di Salute Mentale afferma di non aver ricevuto alcuna convocazione e che è pronto a presentarsi  quando sarà convocato…MA QUAL’E’ LA VERITA’?

CI HANNO PRESO IN GIRO E CONTINUANO A FARLO… QUESTA E’ LA VERITA’!!!

Non è UN PROBLEMA DI OGGI; l’attuale situazione nasce già nel 2004, quando (unici in tutta la Calabria) La Cooperativa Futura è stata sostanzialmente costretta a firmare una convenzione che ripartiva la retta per il 40% al fondo sanitario (ASP) e per il 60% al fondo sociale regionale. Da lì il percorso è stato in continua salita e la strada sempre più tortuosa.

NOI E LA REGIONE CALABRIA: La cooperativa Futura di cui siamo dipendenti  vanta dalla Regione Calabria un credito pari a 36 mensilità (quota parte del 60% della retta di degenza)  e  si trova oggi nelle condizioni di non poter più garantire la continuità del servizio se gli ENTI COMPETENTI e i loro dirigenti non ottempereranno al loro ruolo di garanzia per la salute pubblica e quindi alla liquidazione delle spettanze maturate e ferme dal 2010.

NOI E L’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE: nonostante i continui solleciti e le comunicazioni tra Regione Calabria ed Asp in cui si chiedeva di giungere ad una soluzione del problema, i vertici ASP hanno sempre risposto “picche”. I Vari Commissari e commissaricchi, i Direttori Generali (lasciamo perdere) e i direttori di Dipartimento (l’ultimo poi…) non hanno avuto mai l’intenzione seria di giungere ad una giusta soluzione.

Il fondo lo hanno toccato quando nel 2012 Hanno voluto contrattualizzare il servizio con “nuove regole” SENZA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE CHE PROPRIO IN QUELLA SEDE VI ERANO TUTTE LE CONDIZIONE PER CHIUDERE L’ANNOSA QUERELLE.  Nei fatti le regole non sono cambiate. Ecco che   nel mese di novembre 2013 abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con i vertici ASP che avevano dato garanzie che il nostro problema sarebbe stato risolto entro Natale… SIAMO ARRIVATI A PASQUA!!! …ma qua’ Natale, Pasca e Ppifanìa?

Ribadiamo quanto da noi dichiarato in sede di convocazione della Conferenza Stampa

E’ vergognoso e oltremodo oltraggioso che il nostro lavoro non venga riconosciuto per  quello che merita. Le parole di solidarietà e gli intenti mirati alla risoluzione dei nostri problemi non ci bastano più. Chiediamo e vogliamo certezze sia per quanto già onestamente maturato che riguardo il nostro futuro che è messo in gioco dalle mille promesse sempre disattese. La verità è che il futuro nostro e delle nostre famiglie  è messo seriamente a rischio dai mille rivoli burocratici e da delibere regionali  che dicono tutto e il contrario di tutto. ADESSO BASTA! Noi lavoratori della Cooperativa Futura, stanchi dei continui rinvii, vogliamo garanzie e risposte certe,  sia a garanzia del  prosieguo del servizio,  che riguardo il recupero delle competenze fin qui maturate. DOBBIAMO PENSARE AL NOSTRO FUTURO E A QUELLO DEI NOSTRI FIGLI!”

Confermiamo la nostra netta condanna verso chi, pur riconoscendo il nostro ruolo, continua ad essere sordo ai nostri appelli e poi si vanta di avere in Calabria un servizio “serio e importante per il territorio”… (a stu prezzu!!!).

COMUNICHIAMO IL NOSTRO STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE fino alla risoluzione definitiva di questa situazione e

ANNUNCIAMO CHE SIAMO PRONTI A FORME DI LOTTA PUBBLICHE E FORTI, PERCHE’ NESSUNO SI PUO’ PERMETTERE IL LUSSO DI PRENDERE IN GIRO PADRI E MADRI DI FAMIGLIA, UTENTI E FAMILIARI GIA’ PROVATI DA PROFONDI DISAGI, LAVORATORI E LAVORATRICI CHE HANNO SCELTO DI VIVERE IN QUESTA TERRA DIFFICILE E CHE PER FARLO HANNO SEGUITO DEI PERCORSI E DEI CORSI DI FORMAZIONE PLURIENNALI.

ADESSO BASTA DAVVERO!!!

La lettera:

Egregi ,
con la presente desideriamo porre alla Vostra attenzione l’esigenza, non più rinviabile per la scrivente cooperativa FUTURA, di intervenire nella  grave ed  oramai insopportabile situazione  a cui si è giunti nella gestione della Comunità Residenziale per disabili mentali di Maropati ( RC), Struttura Alternativa dell’ASP n. 5 di Reggio Calabria  ed affidata in convenzione a questa Cooperativa. Lo afferma in una lettera il presidente della Futura Cooperativa Sociale dott. Lorenzo Sibio inviata al Commissario Straordinario alla Sanità della Regione Calabria On.le Giuseppe Scopelliti,  All’Assessore Reg.le al Lavoro, Formazione e Politiche Sociali On.le  Nazareno Salerno,  A Sua Eccellenza Dott. Claudio Sammartino Prefetto di Reggio Calabria, Al Commissario Straordinario dell’ASP  5, Al Direttore  del D.S.M dell’ASP 5, Al Signor Sindaco del comune di Maropati Dott. Vincenzo Gallizzi, Alla C.G.I.L.  F.P. Gioia Tauro.

Ci siamo  affrettati di denunciare alla Direzione Aziendale dell’ASP 5 di Reggio Calabria,  già da tempo, il forte disagio vissuto a causa del mancato pagamento di ben oltre 36 mensilità del 60% della retta di degenza e  la necessità di addivenire in tempi brevi e responsabilmente  ad una soluzione che possa garantire la continuità   dell’’esperienza del modello d’intervento riabilitativo attuato presso la Comunità di Maropati.

Fortemente preoccupati che l’irresponsabilità  e l’indifferenza dimostrata dagli stessi dirigenti competenti  e  preposti alla definizione della problematica, alla fine riescano a  bruciare anche la speranza di pensare ad un futuro positivo di una esperienza che da oltre venti anni, in un ambito territoriale povero di servizi, a saputo dare risposte di qualità e professionalità, a quanti,  Ospiti e famiglie, vivono quotidianamente gli effetti devastanti del disagio psichiatrico e pronti ad opporci con tutte le nostre forze a chi pensa, forse , di far finire nel nulla quanto di positivo a saputo esprimere in questi anni la Struttura Residenziale Psichiatrica di Maropati, lanciamo un accorato appello a a VOI TUTTI,  affinché ci si attivi per addivenire in tempi brevi , ad una soluzione che  dia certezze agli Ospiti assistiti , ai propri familiari ed ai sedici Soci e Lavoratori impegnati in tale servizio.            

Preannunciamo , pertanto, lo stato di agitazione dei lavoratori ed in attesa di ricevere risposte serie ed esaustive,  e non promesse vane come fin’ora ricevute, continueremo a garantire con impegno e dignità, alto il livello di prestazione del servizio.

Si e’ tenuto ieri un incontro tra asp e cooperativa

Ieri, nella sede dell’ASP reggina, si è svolto un incontro tra i vertici dell’ Azienda Sanitaria e la Cooperativa Futura per discutere sulla grave ed oramai insopportabile situazione che ha portato i dipendenti della Cooperativa a vantare un arretrato di 12 mensilità.

Per l’Azienda Sanitaria erano presenti il Commissario Straordinario Dott. Franco Sarica,  il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Dott. Michele Zoccali e la D.ssa Maria Ciafone; per la Cooperativa Futura erano presenti il Presidente Dott. Lorenzo Sibio, il Coordinatore della Comunità Alloggio di Maropati Emilio Filardo e il responsabile del movimento lavoratori in lotta Gigi Gargano accompagnato dall’operatore  Corrado Cavallaro. All’incontro era presente il responsabile della Funzione Pubblica CGIL del comprensorio di Gioia Tauro Dott. Franco Loschiavo.

Dopo una puntuale e approfondita descrizione della problematica da parte del Presidente della Cooperativa Futura, che ha  denunciato la grande anomalia e differenza di trattamento tra tutte le realtà reggine del settore e quella territoriale che ricade nel comprensorio della Piana (ex area 10), cosa che nei fatti rappresenta il punto cruciale che ha portato all’attuale situazione, il Commissario Straordinario si è impegnato a richiedere immediatamente alla Regione Calabria una nota che demandi all’ASP il pagamento dell’intera retta giornaliera; raggiunti  telefonicamente, sia il responsabile dell’ Assessorato ai Servizi Sociali, sia l’Assessore Regionale alle Politiche Sociale Nazzareno Salerno, hanno preso l’impegno di verificare e di inviare a stretto giro, entro la settimana prossima, la nota richiesta dall’ASP che, quindi, provvederà a liquidare le spettanze che vanta la cooperativa.

Si ricorda che la Cooperativa Futura opera nel settore Psichiatrico, gestendo una Comunità Alloggio a Maropati e che, nei fatti, il problema risale al 2004 quando, con una delibera arbitraria e unilaterale  e nonostante le note regionali che invitavano i responsabili a non attuare tale convenzione, l’allora dirigente del DSM dell’ex Area 10 di Palmi,  attuava la ripartizione della retta giornaliera relativa all’ospitalità nella Comunità Alloggio di Maropati per il 40% a carico del Servizio Sanitario e per il restante 60% a carico dei Servizi Sociali della Regione Calabria. Sia la Regione che l’Area 10 prima e l’ASP 5 poi, hanno versato le rette fino al 2011, quando, con una nota, la Regione Calabria sospendeva l’erogazione della propria quota in quanto la struttura di Maropati non figurava tra quelle accreditate ed invitava l’Asp reggina a prendersi carico dell’intera retta. Da allora niente è stato fatto e, nonostante le tante promesse, le decine di lettere e  i numerosi incontri (ultimo quello di novembre scorso con la D.ssa Squillacioti) da cui si usciva pieni di speranza, la situazione è andata sempre più deteriorandosi, tanto che allo stato attuale la Cooperativa Futura vanta un credito di oltre 800 mila euro. E intanto?… intanto gli operatori hanno svolto e svolgono il loro lavoro con dignità e con professionalità, tanto che dall’ultima verifica fatta dall’Asp la Comunità di Maropati risultava tra le migliori del settore; i fornitori hanno continuato a provvedere alla consegna dei loro prodotti nonostante i crediti vantati e i dipendenti hanno sommato 12 mensilità di arretrato.

Siamo arrivati al collasso e se si pensa, per esempio, che la Cooperativa deve provvedere al versamento dei contributi e delle tasse pena il rilascio di un DURC negativo che comprometterebbe anche il pagamento di quel 40% che l’ASP reggina sta versando, si capisce subito che LA SITUAZIONE E’ ORMAI INSOSTENIBILE. Insomma è come un cane che si morde la coda oppure come cercare di tamponare una falla creandone altre… per questo i responsabili della Cooperativa e i lavoratori intendono arrivare ad una soluzione, anche a costo che questa risulti negativa, ma, almeno, darà una certezza sul futuro che ci aspetta.

Concludiamo questa nota riportando quanto segnalato dal Presidente in una lettera inviata alle massime autorità territoriali:

“…Fortemente preoccupati che l’irresponsabilità  e l’indifferenza dimostrata dagli stessi dirigenti competenti  e  preposti alla definizione della problematica, alla fine riescano a  bruciare anche la speranza di pensare ad un futuro positivo di una esperienza che da oltre venti anni, in un ambito territoriale povero di servizi, ha saputo dare risposte di qualità e professionalità, a quanti,  Ospiti e famiglie, vivono quotidianamente gli effetti devastanti del disagio psichiatrico e pronti ad opporci con tutte le nostre forze a chi pensa, forse , di far finire nel nulla quanto di positivo a saputo esprimere in questi anni la Struttura Residenziale Psichiatrica di Maropati, lanciamo un accorato appello a a VOI TUTTI,  affinché ci si attivi per addivenire in tempi brevi , ad una soluzione che  dia certezze agli Ospiti assistiti , ai propri familiari ed ai sedici Soci e Lavoratori impegnati in tale servizio. “

PRESENTAZIONE

La Futura Società Cooperativa Sociale di Maropati (RC), con sede amministrativa in via Risorgimento, è una Cooperativa sociale da anni impegnata nel settore dei servizi socio-sanitari ed educativi: nel comprensorio della piana di Gioia Tauro è un importante punto di riferimento nella promozione e gestione di servizi e strutture socio-sanitarie.

Obiettivo della Cooperativa è quello di operare nell’ambito della sicurezza sociale, promovendo l’inserimento di minori, handicappati, disturbati psichici, tossicodipendenti, ex detenuti ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strutturazione di servizi sociali educativi ed attuando tutte le operazioni necessarie per il pieno recupero dei soggetti alla vita associativa e di relazione. Gestisce una Comunità Terapeutica,  Struttura Alternativa dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Sorta in seguito alla chiusura dell’ex Ospedale Psichiatrico per la sopravvenuta urgenza e necessità di accogliere nel territorio di origine i degenti in esso ricoverati.  Avviata nel 1992 dall’ex USSL 25 di Polistena, ricade nelle competenze della diretta gestione del Dipartimento di Salute dell’ASP 5 e del Centro di Salute Mentale di Cinquefrondi.

Sin dalla sua origine, la Comunità Futura per disabili mentali di Maropati, seguendo i principi ispiratori della famosa legge 180 (detta legge Basaglia) è stata data una organizzazione di gestione mista: la direzione sanitaria,  l’assistenza medica, infermieristica e psicologica appartiene all’ASP, mentre l’assistenza sociale, educativa e riabilitativa è stata affidata alla Cooperativa

In questo lungo periodo è stato raggiunto un  notevole  progresso professionale, tanto che la nostra Comunità può considerarsi all’avanguardia nel panorama  complessivo del settore. Questi successi  ottenuti anche grazie al pregevole lavoro di riabilitazione svolto in questi anni, meritano di essere adeguatamente pubblicizzati e inseriti nella discussione sociale del territorio. Partendo da questa considerazione, si organizzano spesso delle iniziative  esterne che coinvolgano l’insieme delle professionalità acquisite e le esperienze più importanti maturate. Ovviamente la partecipazione attiva degli Ospiti della CTM a tutte le manifestazioni  programmate  è punto centrale dalla quale non si può prescindere.

L’Equipe di lavoro cura l’ospite in tutti gli aspetti inerenti il recupero mirato al reinserimento sociale. Gli operatori, seguendo le indicazioni date dal modello operativo di Mark Spivak, si propongono di intervenire per neutralizzare i processi cronici dell’utenza che, partendo dal fallimento e passando per l’allontanamento sociale, portano alla desocializzazione e, spesso, alla rassegnazione.  Per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici si prevede l’inserimento degli Ospiti in Gruppi Primari strutturati in base al possesso di specifiche competenze. I gruppi svolgono la loro attività in laboratori predisposti e attrezzati per lo svolgimento di diverse attività sia teoriche che pratiche.

L’ATTIVITA’ TEATRALE  NELLA COMUNITA’ DI MAROPATI.

Il Gruppo Teatrale all’interno della Comunità Terapeutica per Disabili Mentali di Maropati viene costituito nel 1995.

Ospiti e operatori impegnano gli orari dedicati a tale attività in perfetta armonia, scambiandosi reciprocamente  idee ed opinioni, facendo si che il gruppo, in tutti i suoi componenti, viva la realizzazione del progetto in un’intensa attività d’insieme.

La tecnica, entrata ufficialmente nella moderna psichiatria come strumento terapeutico e riabilitativo, presenta molteplici aspetti in cui vengono messi in risalto l’appartenenza, i sentimenti, l’interazione con i componenti del gruppo e, non ultimo, l’interazione con la società.

Lo scambio culturale tra il gruppo (attori) e il pubblico (spettatori)   utilizza, nel nostro caso, la  comunicazione propria delle radici sociali e culturali del nostro territorio, raccontando, attraverso il teatro in vernacolo, fatti ed espressioni sociali che, seppur dimenticati nel tempo, riaffiorano grazie a questi momenti continuando ad essere  ancora presenti nella cultura della nostra società.

Partendo da queste convinzioni, il laboratorio teatrale della Comunità Terapeutica viene inteso come pura e semplice attività occupazionale e, per tale motivo, vuole regole e finalità diverse dalla teatroterapia.

L’attività della CTM utilizza i canoni tipicamente teatrali, quali la regia che coordina l’attività, sceglie gli spazi, detta i  tempi e i metodi espressivi e le modalità sceniche, l’attore che utilizza mezzi e attitudini individuali come narrazione ed espressione, rivolgendo il proprio impegno ai fini dell’armonia del gruppo e della riuscita dello spettacolo.

Ed è proprio lo spettacolo il punto di arrivo: il palcoscenico diventa il luogo in cui i sentimenti, le sensazioni e la coscienza del ruolo  sono messi in gioco.

IL GRUPPO TEATRO “ORIZZONTI POSSIBILI”.

La messa in opera dei lavori teatrali, non si limita all’impegno del gruppo recitante, ma coinvolge gli ospiti e gli operatori della Comunità in altre attività di laboratorio, con il reciproco scambio di informazioni.  L’impegno si rivela alquanto vasto e spazia, oltre che nella elaborazione dei testi e nella recitazione, nel coinvolgimento di laboratori occupazionali come la falegnameria per la realizzazione  dei   componenti   scenografici;   il  gruppo  giornale   per  l’acquisizione  di  nozioni riguardanti  la  lettura  del   dialetto  e  la  ricerca  riguardo  gli  stili  del  contesto  storico; il gruppo artistico per la pittura della scenografia e dell’oggettistica; il gruppo cucito per la ricerca e la realizzazione dei costumi.

Il gruppo teatrale  promuove prevalentemente lavori teatrali (inediti o rielaborati) in vernacolo calabrese, partendo dalla convinzione che l’evoluzione della società moderna non può tralasciare le proprie radici sociali e culturali, anzi deve ricercarli .

Il teatro in vernacolo risponde  ai canoni della ricerca della tradizione, in quanto rappresenta la messa in opera di fatti ed espressioni sociali altrimenti perduti”.

All’esordio della sua attività, ha realizzato due atti unici:

  • U FIDANZAMENTU” e “PARENTI SERPENTI

il primo frutto di una rielaborazione tratta dall’omonimo atto unico di autore anonimo; il secondo testo originale ed inedito; il debutto  è stato a Maropati,  il 30 dicembre 1995.

Successivamente ha prodotto la commedia brillante

  • RICCHEZZA E POVERTA’ (d’animu),

 (anch’esso testo originale ed inedito), rappresentandola a Polistena (Auditorium Comunale, 13 febbraio 1996), a San Giorgio Morgeto (23 agosto 1996)e ad Anoia Sup. (30 agosto 1996).

Altri lavori teatrali prodotti e rappresentati dal gruppo sono stati:

  • U DIVORZIU” (stagioni 1997 e 1998 ),
  • CARTA CANTA ‘NCANNOLU” (1999),
  • PRESEPE VIVENTE” (2000),
  • CARTA CANTA ‘NCANNOLU” riadattamento e repliche (stagioni 2002 e 2003),
  • “E’ TUTTA NA CONGIURA”  (2004 e 2005) che ha partecipato alla rassegna “Farearte… tra l’altro” in collaborazione con le cooperative Coo.s.se.l. di Reggio Calabria e Rinascita di Melito Porto Salvo.
  • “E…’NTANTU FORA CHIOVìA”  (2009 e 2010) con debutto all’interno nella rassegna teatrale “Grandi Eventi” organizzata dall’Associazione Teatrale “Teatro Stabile Città di Polistena” (Polistena, Auditorium Comunale, 17 aprile 2009) e repliche a Maropati (Piazza Indipendenza), San Giorgio Morgeto (Piazza M. Ammendolea) e Polistena (Villa Italia).

Nel 2010 ha organizzato la rassegna “Oltre il Sipario” che ha visto protagonisti  numerosi utenti provenienti dalla Calabria e da Teramo. Nella cornice dell’Auditorium Comunale di Polistena la manifestazione ha coinvolto centinaia di studenti che hanno assistito con interesse all’intero percorso che comprendeva, oltre alle rappresentazioni teatrali di compagnie createsi nelle comunità e nei centri diurni, numerosi incontri effettuati con le scuole del territorio.

Importanti e molto seguiti sono stati pure i due  convegni inseriti nel calendario di “Oltre il Sipario”, che hanno avuto come tema:

  1. Per non dimenticare Aktion T4: il genocidio nel genocidio”  (28 gennaio 2010)
  2. La Cooperazione Sociale: rapporto tra le comunità terapeutiche e il territorio. Il teatro come mezzo di coinvolgimento sociale” (28 maggio 2010)

Attualmente è in scena con la commedia “U fidanzamentu”, di autore anonimo, che è stato il primo testo rappresentato dal gruppo formatosi all’interno della Comunità Terapeutica. Proprio per questo motivo è stato scelto per essere riproposto, opportunamente rivisitato e adattato,  in occasione dei 20 anni di attività della Comunità.

“U Fidanzamentu””  un testo in vernacolo brillante con molti spunti farseschi. Racconta di una famiglia che, ad un certo punto della sua esistenza, viene disturbata dall’ingresso di un personaggio pittoresco che metterà in gioco alcuni equilibri familiari, sia con il risveglio di vecchi sentimenti, sia con  la riapertura di problemi mai realmente risolti.

L’ATTIVITA’ NEL TERRENO CONFISCATO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Alla cooperativa sociale Futura è stato dato in concessione un terreno confiscato alla criminalità organizzata.

La cooperativa intende indirizzare l’utilizzo del terreno all’ottimizzazione del la piantagione di kiwi già esistente, migliorandone  la produttività e finalizzando i propri sforzi all’inserimento lavorativo degli utenti della comunità Terapeutica.

Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati,  è stato avviato un laboratorio agricolo per la coltivazione di prodotti a consumo familiare che, già quest’anno, grazie al lavoro svolto, ha portato alla produzione di patate, legumi, e vari tipi di verdura.

Oltre a ciò,  la Cooperativa Futura è entrata in rete  con il consorzio Terre del Sole che, con il progetto denominato Giona,  mira all’utilizzo  ed alla commercializzazione eco solidale dei prodotti ottenuti dalla lavorazione delle terre confiscate.

Riguardo l’utilizzo del terreno, la Cooperativa  intende perseguire finalità molteplici e di diversa natura . L’obiettivo di fondo che si intende perseguire è quello di proporre occasioni di superamento dell’emarginazione sociale e favorire la crescita soggettiva ed il cambiamento delle persone vittime ed  emarginate attraverso opportunità di rapporti significativi , di capacità di vita sociale e di lavoro al fine del raggiungimento di una completa autonomia in un contesto di  “normalità”. Ritenendo , dato il peso della loro storia , non sufficiente la sola frequenza  del luogo per poter accedere al lavoro , il progetto prevede un periodo di tirocinio formativo  presso la struttura aziendale con il supporto di borse lavoro e l’assistenza di un tutor specializzato nel settore agricolo-vivaistico. Tutto ciò per dare la possibilità all’utenza di trascorrere l’ultima tappa assistita  del percorso di uscita ed inserimento sociale verso l’autonomia.

Per poter raggiungere questo obiettivo indubbiamente si rende necessario  raggiungere l’obiettivo della produttività e del profitto , e per tale motivo si è scelto di operare nel settore agricolo che risulta essere il settore dove ci sono maggiori possibilità di successo , anche per via delle sinergie che si possono sviluppare nell’area e delle esperienze che si possono mutuare ad altre imprese che operano nella zona.