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Uccise da un’auto pirata sull’A3, il sospettato: “ho sentito un botto”

incidenteHo sentito un botto, ma pensavo di avere colpito un detrito“. Cosi’ si e’ giustificato, davanti agli agenti della polizia stradale, l’automobilista sospettato di essere il conducente dell’auto pirata che la notte di Capodanno ha travolto sull’autostrada A3, nei pressi di Montalto Uffugo, due donne, madre e figlia, sbalzate sull’asfalto a causa di un precedente incidente. L’uomo si e’ presentato spontaneamente negli uffici della polstrada all’ora di pranzo, ma gli agenti lo avevano gia’ individuato e si stavano recando a casa sua per ulteriori verifiche. L’uomo, originario del cosentino, non e’ stato l’unico, pero’, a presentarsi oggi agli investigatori. Anche altri automobilisti, infatti, sono andati negli uffici della polizia perche’ sono transitati sul luogo dell’incidente e sono rimasti col dubbio di avere colpito, magari inconsapevolmente, le due donne. Per questo motivo, e per fugare ogni dubbio circa le singole responsabilita’, gli investigatori faranno accertamenti su almeno tre auto oltre a quella del presunto investitore. Su quest’ultima vettura, una station wagon che e’ stata sequestrata, sono state trovate ammaccature sulla carrozzeria che potrebbero essere la conferma dell’investimento. Per averne la certezza, pero’, sara’ necessario attendere l’esito delle perizie. Sino ad allora non potranno essere presi provvedimenti nei confronti dell’uomo, che rischia l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. In ogni caso, la convinzione degli investigatori e’ che l’auto investitrice sia stata una sola. All’uomo che si e’ presentato oggi, la stradale era risalita dopo un lavoro certosino, incrociando i dati di centinaia di auto con la sequenza parziale di numeri e lettere della targa fornita dai testimoni dell’incidente e con la visione dei filmati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza installate sulla A3. La stradale sta anche lavorando per ricostruire con esattezza la fase del primo incidente, antecedente all’investimento. Dalle testimonianze raccolte, le due vittime, Carmela Prezioso, di 77 anni, e Giuliana Garritano, di 42, viaggiavano su una Nissan Micra che e’ stata tamponata da una Fiat Punto, e sono state sbalzate dalla vettura in seguito all’urto. Gli investigatori, pero’, vogliono accertare se la dinamica sia stata esattamente questa o se una sola delle due donne sia stata sbalzata e l’altra sia scesa dall’auto incidentata per prestarle soccorso, venendo poi investita.