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Messina, convegno “Lo Statuto Speciale per la Regione Siciliana: una conquista sprecata”

convegno1Si è svolto questa mattina presso il salone degli specchi di Palazzo dei Leoni, a Messina, l’incontro – dibattito “Lo Statuto Speciale per la Regione Siciliana: una conquista sprecata”. Organizzato da CittadinanzAttiva , l’evento ha visto la presenza di esponenti della politica ed autorevoli personalità impegnate nella difficile impresa di istillare nei cittadini una diversa idea di partecipazione.

In realtà il tema centrale non ha contemplato la storia e l’importanza del nostro Statuto, piuttosto, il leitmotiv della giornata è stato il lungo elenco delle questioni irrisolte e delle problematiche tutte siciliane impantanate in un sistema che avrebbe dovuto semplificarne la gestione e, invece, ne ha amplificato la criticità.

Così, la pacata ma pungente e trasversale ironia del moderatore Antonio Gaudioso, segretario nazionale di CittadinanzAttiva, ha fatto da sfondo agli interventi dei relatori, ciascuno dei quali ha affrontato, da un proprio e diverso punto di vista, la questione.

All’ incontro era prevista anche la presenza, per un saluto, del sindaco di Messina Renato Accorinti, trattenuto da altri impegni istituzionali ma che sicuramente non avrebbe dissentito dalle affermazioni del vice presidente di CittadinanzAttiva per il quale “oggi la politica è pervasa dal qualunquismo, come se i cittadini fossero solo soggetti da disinformare”.
E l’informazione, quella buona, non è mancata; il compito di aprire le danze è stato infatti affidato a Giuseppe Pracanica, da tempoconvegno impegnato in un’ incessante lotta per la tutela dei diritti dei cittadini, e che non le manda certo a dire. La sua relazione è proprio un excursus di leggi e balzelli che nel corso degli anni hanno corroso la sostanza dello Statuto; dalle prerogative delle province alla sanità, ai servizi sociali, fino all’imprimatur del partito nazionale ottenuto da Crocetta che per Pracanica costituisce prova del fatto che il Presidente della Regione non rappresenti davvero i siciliani.

Secondo Giuseppe Greco, nel contesto nazionale sono presenti tante autonomie, sui più svariati temi, e, nel suo intervento, chiarisce come invece quella siciliana dovrebbe rappresentare virtuosamente l’armonia delle parti politiche per il raggiungimento di obiettivi comuni, come ad esempio il recupero delle aree dismesse. Su questo particolare argomento interviene, sostituendo il presidente del Movimento Azzurro di Palermo che non ha potuto partecipare ai lavori, Salvo Anzà, il cui discorso verte sui danni causati dal processo di industrializzazione in una terra come la Sicilia, a vocazione agricola, e sullo sviluppo urbano incontrollato senza rispetto per l’ ambiente, che hanno fermato ogni tipo di prospettiva occupazionale.

Il compito di chiarire ( operazione di certo non facile) e approfondire un’anomalia tutta siciliana, quella inerente al comune di Milazzo, spetta a Franco Scicolone, il quale ha voluto prima rendere omaggio a Nelson Mandela, il cui esempio dovrebbe costituire un faro per tutti coloro che hanno a cuore la cosa pubblica ma che sempre più spesso viene ignorato, così come vengono ignorati, secondo Scicolone, i 43 articoli dello Statuto Siciliano da parte del presidente Crocetta. E proviene da un ex consigliere di un comune senza consiglio comunale la provocazione di far sostenere, a tutti coloro che intendono fare politica, un esame relativo alle prerogative di cui ci dota l’autonomia.

convegno2Interessante non solo per quel di Messina ma per la Sicilia tutta, la storia del polo oncologico di eccellenza dell’Ospedale Papardo illustrata da Giovanni Frazzica, sviscerata nelle sue componenti più nascoste, oggetto di un accorato appello anche ai parlamentari del Movimento 5 Stelle che hanno dato il loro contributo all’evento, a non rimandare la questione. Ed un altro appello è stato quello di Giancarlo Cancelleri a tutti i cittadini; dopo le parole della collega Valentina Zafarana che ha palesato quanto “ con Crocetta il dialogo sia difficile, laborioso e complesso”, e dopo aver esposto le motivazioni delle mozioni da loro avviate nei confronti del governatore insieme al gruppo di Musumeci, e dopo aver denunciato gli sprechi e le ombre, soprattutto nel caso della legge salva imprese, Cancelleri invita tutti, cittadini, associazioni e sindacati a scendere in piazza per non ipotecare il futuro di una terra a Statuto speciale dove “non è la specialità un imbarazzo, ma è imbarazzante l’ uso che ne è stato fatto”.

A concludere degnamente la giornata e mostrare ancora una volta lo spirito con il quale l’evento è stato organizzato, le parole di Gaudioso, come uno slogan che invoglia la cittadinanza a diventare attiva: “una protesta, una proposta”.