Regione Calabria, approvato in Giunta il piano di ristrutturazione del debito nei confronti dei gestori del tpl

CalabriaL’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele rende noto che, nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale, è stato approvato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il piano di ristrutturazione del debito nei confronti dei gestori dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario.
“L’approvazione di questo piano – ha dichiarato l’assessore Fedele – insieme al piano di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale approvato con deliberazione n. 380 del 25.10.2013, costituisce un ulteriore importante tassello sulla strada di risanamento, razionalizzazione e rilancio del settore, continuando a colmare il vuoto di azioni perdurato per oltre un decennio che ha portato il sistema sull’orlo del collasso.
La deliberazione di questo nuovo programma, infatti, rappresenta una vera e propria svolta epocale nella storia del trasporto pubblico locale calabrese poiché nessuna amministrazione regionale aveva voluto, fin qui, impegnarsi in un atto di tale portata. Insieme al presidente Scopelliti abbiamo scritto, con grande impegno e sacrificio, un’altra importante pagina del trasporto in Calabria, dotando il sistema di provvedimenti concreti che servono a dare nuovo impulso all’azione di risanamento e rilancio messa in atto da questo governo regionale.
Nello specifico, il piano consente l’utilizzo straordinario del Fondo per lo sviluppo e coesione, ed è stato già trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministero dell’Economia e Finanze, per gli adempimenti di loro competenza.
Si tratta, infatti, di un intervento che vale complessivamente circa 206 milioni di euro, di cui 116 a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione rimodulate con deliberazione n. 396 del 31.10.2013. Tale programma si riferisce a debiti e situazioni di contenzioso nel periodo dal 1987 fino al 31.12.2012, rappresentando, così, un passo di rilevante importanza per risolvere questioni che si trascinavano, ormai, senza soluzione da quasi un trentennio.
Per i gestori dei servizi su gomma, il piano vale complessivamente circa 82 milioni, dei quali 75 milioni a valere sul Fondo di sviluppo e coesione, rappresentando, di fatto, un atto sostanziale mai verificatosi prima di adesso. Cifre, quindi, così ripartite fra le principali voci: 42 milioni per il ripiano dei disavanzi delle aziende concessionarie nei periodi 1987-1996, 1997-1999 e 2000-2007; 16 milioni per il contributo regionale al rinnovo del CCNL e per la compensazione delle agevolazioni tariffarie, che non hanno trovato copertura dal 2006 fino al 2012; 13 milioni per i corrispettivi contrattuali residui del periodo 2008-2010, di cui prima si prevedeva il rientro in cinque anni (art. 52 della L.R. n. 47/2011)”.
Per i gestori ferroviari, invece, il provvedimento prevede il rientro di circa 55 milioni di euro del debito contratto con Trenitalia S.p.A. fino al 31.12.2012, di cui 38 milioni finanziati sul Fondo per lo sviluppo e coesione, e la regolarità sui pagamenti correnti da raggiungere entro aprile 2014.
Dopo un’operazione simile attendiamo, adesso, il rispetto degli impegni di Trenitalia sugli investimenti in materiale rotabile ferroviario e sul miglior rendimento del servizio, per i quali pretendiamo scadenze certe, nell’interesse degli utenti e dello stesso gestore del servizio.
Per Ferrovie della Calabria, infine, sono previsti 3,5 milioni di euro, relativi a somme non liquidate nel triennio 2008-2010, di cui prima si prevedeva il rientro in cinque anni (art. 52 della L.R. n. 47/2011).