Lazzaro (RC), Vincenzo Crea: “molte ombre sul progetto della SS106″ [FOTO]

DSC03826 (Medium)Di seguito la nota diffusa da Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC Onlus:

La disamina degli elaborati progettuali formalmente acquisiti presso il  Comune di Motta San Giovanni riguardanti l’intervento dell’ANAS di messa in sicurezza del tratto urbano di Ss 106 che attraversa il paese di Lazzaro ha suscitato una serie di perplessità. In merito alle considerazioni di seguito riportate è stato chiesto alla Condirezione tecnica dell’ANAS e alla Direzione Generale per le infrastrutture stradali un riscontro a rettifica dell’eventuale errata interpretazione del progetto stesso, nonché una chiara ed univoca indicazione degli atti che governano l’appalto.

Con riferimento all’ incrocio per Motta San Giovanni. La rotatoria a quattro bracci, presenta il braccio lato mare privo di continuità con viabilità esistente ovvero di prossima realizzazione, magari facente parte del PRG. Il progetto esecutivo avrebbe dovuto contenere le informazioni tecniche che giustificano le scelte progettuali, in particolare quelle che rappresentano opere che saranno descritte sull’elaborato come “opera oggetto di altro intervento”.  In sintesi manca lo scenario che avrebbe consentito di confermarne la funzionalità .

Il progetto della rotatoria nell’elaborato che rappresenta lo stato di fatto riporta l’esistenza del box fermata dell’autobus di linea in direzione Motta San Giovanni, ebbene negli elaborati di progetto il box non è indicato in demolizione ma ancora più grave il progetto non contempla alcuno spazio per le fermate di mezzi pubblici di linea in entrambe le direzioni da e per Motta San Giovanni e da e per Reggio Calabria.

Per quanto riguarda l’incrocio Lazzaro Nord, la rotatoria di progetto è la semplice rivisitazione del bivio ante operam che non risolverà  le criticità della circolazione nello scenario sistemico della zona urbana di Lazzaro centro. Premesso che la segnaletica in corrispondenza del quadrivio al km 18+300 circa non consente le svolte a sinistra, che il sottovia Anas (km 18+700) di Via “al  Mare” ha il limite di circolazione per veicoli con altezza non superiore a m 2.50 ci chiediamo quale debba essere l’itinerario da sud per i veicoli con altezza superiore, in particolare per i mezzi di soccorso pubblico e della protezione civile nonché degli autobus di turismo tenuto conto che al Lungomare Ottaviano si accede solo dalle viabilità richiamate. Un’accorta e responsabile progettazione avrebbe dovuto prevedere un quarto ramo di collegamento con la nuova viabilità che dal piazzale Stazione giunge alla rotatoria allungata di via “al Mare”. La risoluzione dell’accesso agli immobili privati, uno dei quali sede di attività commerciali, localizzati tra la corsia di ingresso alla rotatoria da Lazzaro centro e la corsia di uscita per Reggio Calabria suscita delle riflessioni tecniche. La viabilità prevista è dimensionalmente riconducibile ad una strada a corsia unica, direzione Nord-Sud, con ingresso dalla SS106 in prossimità alla richiamata uscita dalla rotatoria per Reggio Calabria e con uscita sulla corsia di ingresso alla rotatoria da Lazzaro Centro a brevissima distanza dall’immissione alla rotatoria stessa, inferiore alla lunghezza media dei veicoli. Dalla geometria delle confluenze sopra richiamate non appare garantita la transitabilità dei mezzi pesanti e fra essi, in particolare dei mezzi di soccorso. Gli utenti residenti e fruitori delle attività commerciali nei loro spostamenti da e per Lazzaro Centro dovranno necessariamente interessare la rotatoria con evidente aggravio delle criticità prima presentate.

Con riferimento all’incrocio Lazzaro Sud, l’intervento è stato già realizzato ma ciò non ci esime a presentare le dovute considerazioni. Premesso che stante l’attuale configurazione della SS106 con la presenza di nodi di intersezione diversificati nel numero dei lori punti di conflitto, l’intersezione a raso di Lazzaro Sud prima dell’intervento con le sue due corsie di accumulo, ampio triangolo di visibilità grazie al rettifilo di circa 700m su cui lo svincolo confluisce e all’assenza di ostacoli verticali, non presentava gravi condizioni per la sicurezza, peraltro confermate dalla quasi assenza di incidenti stradali.

Nella nuova configurazione dello svincolo appare completamente fuori luogo la presenza della rotatoria compatta che alla sola funzione necessaria rappresentata dall’inversione di marcia dei veicoli provenienti da Lazzaro centro consente e indirizza con la segnaletica verticale il flusso per Reggio Calabria per gli utenti provenienti da sud senza alcuna osservanza delle distanze minime da garantire per la percezione di ostacoli. Attualmente si riscontrano lavori in corso eseguiti dall’ANAS che nel dire dell’amministrazione comunale consistono nella sola realizzazione di marciapiede laterale in destra della corsia di ingresso a Lazzaro del nuovo svincolo. Poca cosa se tale intervento lo si vuole giustificare come adeguamento alla sicurezza. In merito a tale opera si chiede come l’ANAS intenderebbe garantire la continuità pedonale verso il ponte San Vincenzo e quindi verso la popolosa contrada Sant’Elia.